Università sotto accusa: «Prima gli italiani»

Il rettore replica: chi viene dall’Africa viene esentato dalle tasse per pari opportunità
TERAMO. A guastare un po’ il clima di festa che si respirava mercoledì sera nell’ambiente dell’ateneo teramano, un clima legato all’avvio della campagna di immatricolazioni e al concerto-omaggio a De Andrè organizzato per celebrarla, sono state ieri le polemiche venute fuori sui social a proposito dell’iniziativa – anche questa resa nota dall’ateneo mercoledì – di accogliere dal prossimo anno accademico studenti africani che verranno esentati dalle tasse e avranno alloggio gratuito in un collegio. Al grido di “prima gli italiani”, diversi internauti legati ad ambienti politici di destra o più semplicemente xenofobi, se non razzisti, hanno accusato l’università di Teramo di discriminare gli studenti italiani rispetto a quelli che vengono dal continente nero.
«È un fatto d’ignoranza scrivere “prima gli italiani”», commenta il rettore Dino Mastrocola, interpellato dal Centro, «e spiego il perché. Noi di fatto da più di tre anni esentiamo dalle tasse gli studenti che vengono dai Paesi in via di sviluppo. Ora abbiamo firmato un accordo con l’Almo collegio San Gabriele che s’impegna a garantire l’alloggio agli studenti dell’Africa. Il tutto è collegato alla recente conferenza dei rettori africani, che abbiamo ospitato, e alla sottoscrizione della “Carta di Teramo”. I primi cinque ragazzi africani che andranno nel collegio arrivano per questo. Ma», sottolinea Mastrocola, «anche gli studenti italiani che hanno un Isee sotto i 13mila euro non pagano le tasse. E questo accade in tutte le università italiane grazie al decreto Gentiloni. Ci sono inoltre agevolazioni ed esenzioni per gli studenti meritevoli. In pratica, non far pagare le tasse agli stranieri che vengono da Paesi in via di sviluppo, dove nessuno ha Isee da 13mila euro, è semplicemente una questione di pari opportunità».
Tornando al concerto di mercoledì sera nel parco fluviale, Mastrocola evidenzia: «C’è stata un’atmosfera bellissima, quella potrebbe essere la sede fissa per la nostra festa di metà estate che celebra l’inizio delle iscrizioni. Del resto è nostra intenzione portare in centro altri eventi dell’ateneo, ad esempio fare in piazza la consegna dei diplomi e la Notte dei ricercatori».(d.v.)
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