Uno striscione per Giulio Regeni

Il Comune accoglie l’appello di Amnesty, esposto per una settimana
TERAMO. C'è un drappo giallo esposto da ieri mattina in piazza Martiri della Libertà. Dal balcone degli uffici comunali chiede "Verità per Giulio Regeni". Capofila in Abruzzo, l'amministrazione cittadina ha accolto la proposta del gruppo locale di Amnesty international, l'organizzazione che si batte per la difesa dei diritti umani e che, insieme al quotidiano La Repubblica, ha lanciato la campagna di sensibilizzazione proponendo la diffusione dello striscione nei luoghi pubblici.
Obiettivo dell'iniziativa è chiedere di fare luce sulla morte del ricercatore italiano scomparso in Egitto a gennaio in circostanze ancora da chiarire. Il drappo resterà esposto in centro per una settimana e in merito l'amministrazione spiega: «Per il Comune l'adesione vuole avere anche un significato più generale, estendendo la richiesta di giustizia a tutti gli altri episodi che coinvolgono, o hanno coinvolto, i nostri connazionali all'estero. Episodi ancora avvolti dal silenzio e lontani dal raggiungimento della verità». In realtà anche l'università di Teramo si era mobilitata per Regeni lo scorso febbraio, pubblicando una lettera aperta. E in merito alla vicenda del ricercatore morto in Egitto, Elena Talamonti, vice responsabile di Amnesty Abruzzo Molise, ha annunciato un'ulteriore iniziativa che si terrà in città: «Il 21 marzo, al liceo scientifico Einstein, si terrà un incontro con Riccardo Noury, portavoce della nostra organizzazione per l'Italia, che affronterà con i ragazzi la storia di Giulio e il tema della tortura». (em)
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