«Uomo d’altri tempi, illuminato»

19 Ottobre 2016

Il direttore di Confindustria racconta le sue doti umane e morali

TERAMO. Nicola Di Giovannantonio, direttore di Confindustria, è stato a stretto contatto con Di Sante nei suoi molteplici incarichi nel mondo delle imprese. «Ci sono tantissimi momenti da ricordare, anche perché è stato vicepresidente di Confindustria Teramo per molti anni e ho avuto l'onore di far parte della giunta della Camera di commercio sotto la sua presidenza. Un uomo d'altri tempi, semplice, stimato e apprezzato da tutti per le sue doti morali e umane, un imprenditore illuminato che, nonostante la malattia, ha continuato quotidianamente il suo lavoro», esordisce Di Giovannantonio.

Che ricorda la sua frase ricorrente, quando arrivava in Camera di commercio per le riunioni: «La prima frase che pronunciava - dopo il cordiale saluto e la stretta di mano a tutti i consiglieri - era: "Facciamo presto e bene". Con Di Sante si poteva affrontare qualunque argomento di economia, politica, arte, poesia: era piacevolissimo ascoltare i suoi interventi perché riusciva ad inserire, con grande intelligenza, esempi semplici ricorrendo anche all'uso del nostro dialetto». Il direttore ricorda la cavalleria di Di Sante, che salutava sempre prima le donne. « Lo faceva con un garbo d uno stile veramente originale, così come sono stati originali tutti i suoi interventi che, nella stragrande maggioranza erano tenuti brillantemente "a braccio" e con la chiosa finale "io come al solito, ho parlato più del necessario». Ricorda «la sua preparazione, il suo spirito imprenditoriale e soprattutto le sue doti umane e morali, che mancheranno alla comunità teramana e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo».