Uomo Plasmon, nuovo record a 71 anni

29 Agosto 2017

Palestini si supera: 27 ore e mezza per attraversare l’Adriatico a remi. Dedica a Falcone e Borsellino, conosciuti in carcere

GIULIANOVA. Nuovo record per l’uomo Plasmon Fioravante Palestini che all’età di 71 anni, in coppia con Paolo Clementoni, ha stabilito l’ennesimo primato nella traversata dell’Adriatico a remi dalla Croazia alla costa abruzzese. La partenza è avvenuta alle 6 di domenica da Sebenico e più precisamente dal faro della Lucietta con arrivo al porto di Giulianova alle 9,30 di ieri. La distanza di 87,50 miglia marine è stata coperta in 27 ore e 30 minuti, abbassando di ben 60 minuti il precedente limite. Giunti all’interno del bacino portuale giuliese, i due vogatori sono stati accolti dalle sirene della motovedetta e dal gommone della Guardia costiera. Sulla banchina di riva c’erano amici e sostenitori festanti ad attenderli.
Nel corso della traversata Palestini e Clementoni hanno avuto come compagni di viaggio tonni e delfini, più volte avvicinatisi con fare curioso. E non sono mancati incontri con grandi navi mercantili e da crociera. Le condizioni del mare nel corso della traversata sono state ottimali e solo un po’ di vento da ponente, dopo un’ora dalla partenza, ha creato qualche leggero fastidio, ma nulla di più. A tracciare la rotta verso Giulianova è stato il grosso catamarano “Pascia” della flotta da diporto sambenedettese, appositamente noleggiato anche in funzione del trasporto del pattino nel viaggio di andata.
Così commenta Fioravante Palestini, per tutti Gabriellino: «E’ la seconda volta che dedico una traversata al giudice Giovanni Falcone ed in entrambe le occasioni ho migliorato sempre le prestazioni. Quest’anno, nell’anniversario della morte di entrambi, la dedica è stata pensata anche per il giudice Paolo Borsellino che non potevo certo dimenticare». L’uomo Plasmon ricorda sempre quando, durante la sua lunga detenzione in Egitto, ricevette la visita di Falcone che doveva interrogarlo: «È sempre presente nella mia mente quell’incontro che giunse improvviso e inaspettato. Falcone, con le sue parole, i suoi consigli e i suoi modi di fare mi ha ridato la gioia di vivere, mi ha infuso fiducia e ne avevo molto bisogno in quei giorni di sofferenza. Per me è stato un uomo eccezionale e maestro di vita che non potrò mai dimenticare».
Poi Gabriellino parla del significato che lo sport ha per lui: «Lo sport è un elemento insostituibile ed indispensabile per la vita. Solo con l’attività fisica si riescono a superare ostacoli ed avversità». Ieri quando l’uomo Plasmon, dopo la grande fatica e dopo le congratulazioni e i festeggiamenti incassati, è tornato a casa, gli è bastata una doccia per rientrare nella normalità, concedendosi persino una pedalata in bicicletta. A 71 anni Gabriellino non finisce mai di stupire e promette il raggiungimento di altri ambiziosi traguardi. Un obiettivo cui tiene molto è quello di ripetere la traversata dalla Croazia, al compimento di 75 anni da parte di entrambi, assieme all’ex magistrato Gianfranco Iadecola.
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