Uomo sandwich contro i ritardi nei lavori
TERAMO. «La realtà è che dopo tre anni per noi non è stato fatto niente e ora ci dicono forse non rientreremo più nelle nostre abitazioni danneggiate dal terremoto». Tonino Serafini parla a nome...
TERAMO. «La realtà è che dopo tre anni per noi non è stato fatto niente e ora ci dicono forse non rientreremo più nelle nostre abitazioni danneggiate dal terremoto». Tonino Serafini parla a nome degli sfollati delle case popolari di Colleatterrato Alto e Basso e ieri pomeriggio con tanto di cartello addosso si è presentato negli uffici comunale per protestare ancora una volta contro la scelta della Regione di comprare case nuove per i terremotati. «Come si fa dire ad un anziano che dovrà essere sradicato dalla sua zona?» chiede Serafini.

