Urla e fischi nel confronto tra candidati

Del Vecchio punge Comignani («Nelle sue liste persone di destra») e si alzano i toni. La Lega: «Clima poco rispettoso»
SILVI. Toni tesi martedì sera durante il confronto pubblico tra i quattro candidati a sindaco di Silvi nell'incontro che si è svolto nell'Hotel Hermitage a cura del gruppo scout Silvi 1. Ad accendere le polemiche sarebbero state alcune affermazioni del candidato sindaco Antonio Del Vecchio del movimento civico "Silvi in Comune" il quale – a detta del candidato sindaco del centrosinistra, Francesco Comignani – avrebbe più volte criticato alcuni componenti della lista capeggiata dall'ex sindaco in quanto vicini in passato al centrodestra, dicendo che quindi avrebbero fatto meglio a non far cadere la giunta nell’aprile 2017. Affermazione che avrebbe scatenato polemiche tra il pubblico presente, composto per lo più da componenti delle diverse liste, alcuni dei quali hanno voluto chiarire che le figure presenti ora nella lista Comignani non avrebbero potuto in alcun modo evitare la caduta dell'amministrazione, non essendo all’epoca neppure in minoranza.
Del Vecchio, sentito sulla questione, precisa che il suo riferimento non era alle persone presenti nelle liste di oggi, ma a chi sta dietro queste persone. «Tre o quattro componenti delle liste a sostegno di Francesco Comignani», commenta Del Vecchio, «in passato erano nella lista del candidato sindaco del centrodestra Enrico Marini. Ci sono pezzi di Forza Italia e due componenti di Silvi Bellissima. Io non sono stato il solo a far cadere l'amministrazione un anno fa, eravamo in nove. Tra questi Marini del centrodestra, Michele Cassone ed Enzo D’Isidoro di Silvi Bellissima». La discussione comunque è stata definita sia da Comignani che da Del Vecchio «normale nei toni e nel rispetto delle regole, in un clima certo teso, come è giusto sia nelle campagne elettorali».
Un clima che invece la Lega in una nota ha definito poco rispettoso. «Ñon è stata una dimostrazione di democrazia», si legge, «da parte di alcuni candidati della sinistra. Sindaco e consiglieri di parte hanno intrattenuto i presenti con cori da stadio, fischi e urla, uno scontro forte fatto solo di tante parole, rimbalzo di colpe e rivelazione di gravi falli che hanno portato l’ex giunta Comignani alla caduta ad opera del candidato Del Vecchio».
Al tavolo, moderato da Gianni Savini, anche Andrea Scordella del centrodestra e Simona Astolfi del Movimento 5 Stelle. I quattro candidati, al di là di questo momento polemico, hanno sintetizzato i principali punti del loro programma elettorale e raccontato cosa li ha spinti a voler vivere questa esperienza politica.
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