Ustionato da un drink flambè per ora non presenta denuncia

ALBA ADRIATICA. «Per le ferite sul volto, che sono in via di guarigione, sembra esclusa la necessità di interventi di chirurgia estetica, più serie invece le ustioni al collo e al petto». È il padre...
ALBA ADRIATICA. «Per le ferite sul volto, che sono in via di guarigione, sembra esclusa la necessità di interventi di chirurgia estetica, più serie invece le ustioni al collo e al petto». È il padre a parlare delle condizioni del 21enne di Alba Adriatica che sabato scorso è rimasto ustionato dalla fiammata sprigionata durante la fase di preparazione di un drink flambè, da parte del barman di un noto chalet della riviera albense. Continua il padre, molto conosciuto in città: «Siamo ancora molto provati da quanto successo e dal pensiero di quello che sarebbe potuto accadere se mio figlio fosse stato rivolto di fronte al bancone anziché di lato. In questo momento, quindi, siamo totalmente concentrati sulle visite specialistiche e sulle cure necessarie, che ci costringeranno come minimo a due medicazioni alla settimana e per qualche mese presso il centro ustionati di Cesena. Penseremo a possibili azioni legali solo dopo, a mente sgombra».
Il fatto è accaduto poco dopo la mezzanotte di sabato, nel locale in cui il ragazzo si era recato per salutare vecchi amici. Appena accortosi della fiammata proveniente dal bancone, lo stesso giovane si sarebbe tolto la maglia e gettato a terra per spegnere le fiamme. Sarebbero stati gli amici ad accompagnarlo al pronto soccorso di Sant’Omero per le prime medicazioni. Poi, nei giorni successivi, con la famiglia ha deciso di affidarsi alle cure del centro specializzato dell’ospedale romagnolo.
Luca Tomassoni
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