Utenti e contratti, una diatriba che si trascina da decenni
A Isola del Gran Sasso la contrattualizzazione delle utenze dell'acqua è una questione che si trascina da anni. Fino al 2015 i cittadini isolani pagavano una somma fissa di 99,71 euro alla...
A Isola del Gran Sasso la contrattualizzazione delle utenze dell'acqua è una questione che si trascina da anni. Fino al 2015 i cittadini isolani pagavano una somma fissa di 99,71 euro alla municipalizzata e oggi, passato il servizio alla Ruzzo Reti, solo una parte della popolazione ha il contatore. «Abbiamo chiesto all’Ersi una franchigia di 200 litri al giorno, superata la quale l’utente paga il consumo in bolletta», rivendica il sindaco Andrea Ianni, «la Ruzzo Reti prende mille litri al secondo di acqua sul nostro territorio che fornisce oltre il 90% del fabbisogno e chiediamo 11 litri al secondo per i residenti».
Gli fa eco il consigliere di minoranza Massimo Di Giancamillo: «La Ruzzo dovrebbe sedersi a un tavolo e trovare le soluzioni per tutelare chi ha il contatore e paga la bolletta. Parte degli isolani non paga l’acqua, ma è ancor più vero che non sono mai stati pagati i diritti di uso civico». Subito la risposta della presidente Ruzzo Alessia Cognitti: «Ci siamo fatti promotori di un tavolo tecnico l’estate scorsa per aiutare il Comune a sanare la questione: il sindaco ha richiesto agli enti titolati la franchigia e siamo in attesa delle determinazioni. Attualmente la legge non prevede trattamenti diversi tra utenti e siamo obbligati a rispettarla. Qualora l’Ersi autorizzasse una tariffa agevolata, non avremmo problemi ad applicarla».(a.d.f.)
Gli fa eco il consigliere di minoranza Massimo Di Giancamillo: «La Ruzzo dovrebbe sedersi a un tavolo e trovare le soluzioni per tutelare chi ha il contatore e paga la bolletta. Parte degli isolani non paga l’acqua, ma è ancor più vero che non sono mai stati pagati i diritti di uso civico». Subito la risposta della presidente Ruzzo Alessia Cognitti: «Ci siamo fatti promotori di un tavolo tecnico l’estate scorsa per aiutare il Comune a sanare la questione: il sindaco ha richiesto agli enti titolati la franchigia e siamo in attesa delle determinazioni. Attualmente la legge non prevede trattamenti diversi tra utenti e siamo obbligati a rispettarla. Qualora l’Ersi autorizzasse una tariffa agevolata, non avremmo problemi ad applicarla».(a.d.f.)

