Uva e birra, gemellaggio Bisenti-San Felice sul Panaro

26 Giugno 2016

BISENTI. Il revival dell’uva e del vino Montonico di Bisenti con la sua tradizionale sfilata di carri allegorici e il suoi 42 anni di storia, diventa elemento di unione tra due paesi. Una sorta di...

BISENTI. Il revival dell’uva e del vino Montonico di Bisenti con la sua tradizionale sfilata di carri allegorici e il suoi 42 anni di storia, diventa elemento di unione tra due paesi. Una sorta di gemellaggio partito dal basso che ha avvicinato ancor più il piccolo paese del teramano a un comune in provincia di Modena, San Felice sul Panaro. Le due realtà, già vicine per rapporti di amicizia coltivati nel tempo, nonostante gli oltre 500 km di distanza, hanno molto in comune: a partire dalla voglia di divertimento e amore per le tradizioni.

Dopo anni di partecipazione al revival bisentino, alcuni amici di San Felice hanno deciso di imitare questa festa creandone una nuova, originale e significativa. Grazie all’aiuto e al supporto del Gruppo folk di Bisenti, in particolare di Luciano Scocchia, da anni attivo organizzatore del revival, i ragazzi di San Felice hanno messo in piedi una due giorni, sabato e domenica scorsi, dedicata alla birra: Hopperò Carnival&Food, alla quale hanno partecipato oltre 90 persone partite dall'Abruzzo, tra questi 4 gruppi folk. Domenica è stata caratterizzata da una sfilata di carri allegorici, tutti ispirati alla birra e a un paese europeo. Nel corso della sfilata tra le due comunità c'è stato uno scambio di omaggi significativo: il sindaco di San Felice, Alberto Silvestri, ha ricevuto un piatto in ceramica raffigurante elementi del paesaggio dei due comuni. (e.f.)