Va avanti la protesta per via Colombo

ROSETO. «Sono dalla parte del comitato di Via Colombo senza se e senza ma». Marco Borgatti, già candidato sindaco di Roseto alle ultime amministrative, è uno dei tanti contrari al progetto di...
ROSETO. «Sono dalla parte del comitato di Via Colombo senza se e senza ma». Marco Borgatti, già candidato sindaco di Roseto alle ultime amministrative, è uno dei tanti contrari al progetto di riqualificazione di via Colomboche prevede il taglio di alcuni pini e la rimozione dell’attuale marciapiede per realizzare parcheggi a pettine. «Via Colombo è stata abbandonata consapevolmente per arrivare al degrado attuale con il fine probabile di arrivare proprio a questo progetto», è l’idea di Borgatti, «da luglio ho iniziato a lavorare sul tema e, allo stato attuale, posso dire che ci sono dei grossi interrogativi tecnici che devono essere approfonditi perché qualcosa nel progetto probabilmente non quadra». Sulla questione si è costituito anche un comitato di residenti contrari al progetto prospettato dall’amministrazione comunale. «Il comitato “Salviamo via Colombo” continua a ritenere inaccettabile che alberi rigogliosi debbano essere sacrificati alla precisa volontà di trasformare la strada in un parcheggio a pettine», si legge in una nota di Franco Sbrolla, portavoce del comitato, «come pure che debba essere demolito un marciapiede largo e attrezzato con gli scivoli, che è l’unico senza interruzioni per attraversamenti nella zona, e forse in tutta Roseto, con ciò mortificando per sempre le relazioni e la vita collettiva che hanno sinora costituito il contenuto qualitativo e l’essenza della strad».
«Perchè la giunta comunale, cambiando più volte il progetto “Biciclettica” vuole eliminare il marciapiede già esistente di via Colombo (e poi anche di via Marina)?», chiede Pio Rapagnà a nome di Città per vivere «E perchè, per fare dei parcheggi si vuole tagliare degli alberi e dei pini che stanno lì già da prima della nascita di Roseto e già prima del passaggio della ferrovia?». (f.ce.)
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