Va via l’elettricità, negozianti infuriati

10 Dicembre 2022

San Nicolò, chiesto l’intervento del sindaco che ottiene di posticipare le prossime interruzioni programmate dall’Enel

TERAMO. L’ennesima interruzione dell’energia elettrica in orario di lavoro fa infuriare i commercianti di San Nicolò: interviene ancora il sindaco Gianguido D’Alberto per far spostare giorno e orario. Vedersi staccare la corrente in orario di lavoro e nel periodo natalizio, quello in cui si lavora di più, perdendo incassi, spendendo risorse per noleggiare generatori e nel peggiore dei casi restando chiusi senza alcun ristoro: è quello che sta accadendo a circa 35 commercianti di San Nicolò a Tordino che lavorano nel tratto da piazza Progresso fino agli ultimi negozi verso Sant’Atto. Lunedì 5 dicembre sono rimasti senza energia dalle 9 alle 16.45, la stessa cosa era accaduta il 14 novembre e la programmazione dell’Enel prevedeva di interrompere ancora il servizio lunedì prossimo dalle 9,30 alle 13.
I commercianti arrabbiati si sono rivolti a Confesercenti che ha scritto una lettera all’Enel per chiedere di «posticipare i lavori dopo le festività o rifornire la zona di generatori se gli interventi siano inderogabili». «Capiamo che i lavori sono necessari, ma già la congiuntura economica non è delle migliori e perdere ore di lavoro è deleterio, ancor di più sotto Natale che è il periodo più movimentato», hanno detto con tono polemico. Sulla situazione è intervenuto il primo cittadino che ieri pomeriggio li ha incontrati e ha poi interagito con Enel. «Abbiamo concordato con l'ente gestore lo spostamento dei lavori a giovedì 15 dalle 13 alle 16», ha spiegato, «un giorno meno impattante e in un orario nel quale tanti negozi sono chiusi. I lavori che sono stati fatti lunedì 5 erano previsti per il giorno dopo e anche lì sono intervenuto per evitare il giorno di mercato settimanale. Comprendo che l’Enel debba svolgere il proprio lavoro, ma questo è un periodo importante per i commercianti e ho chiesto che per gli altri interventi se ne riparli dopo le festività». (a.d.f.)
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