Vacanze a scrocco: denunciata una coppia

3 Agosto 2018

Alba Adriatica, dopo il soggiorno di due settimane in hotel hanno lasciato un conto di 3.500 euro

ALBA ADRIATICA . Vacanze a scrocco sulla costa adriatica e per una coppia scattata la denuncia. P.A. di 55 anni e A.P. di 46, genitori di due figli minorenni, non sarebbero nuovi a questo genere azioni. Avrebbero già colpito nelle Marche prima di approdare ad Alba Adriatica dove hanno risieduto per due settimane in hotel, lasciando un conto di 3.500 euro. La coppia era inizialmente residente a Grottammare prima di essere cancellata per irreperibilità dall’anagrafe civile. Per cui ora risulta senza fissa dimora. Il mese scorso la famiglia si presentata in una struttura alberghiera albense. Ha lasciato un acconto ma poi, senza pagare la differenza, ha preso i bagagli ed è partita. Il titolare dell’hotel ha denunciato i fatti ai carabinieri che sono risaliti alla coppia, denunciandola. Nel frattempo marito e moglie si erano diretti verso sud, probabilmente a caccia di un’altra struttura da truffare. Dalle indagini svolte dai carabinieri della stazione di Alba Adriatica, i due denunciati avrebbero fatto la stessa cosa in un albergo della vicina San Benedetto del Tronto. Poco meno di due anni fa era stato registrato un episodio identico a Corropoli. Ne furono protagonisti in quel caso madre e figlio che avevano il vizio di soggiornare negli alberghi senza nemmeno anticipare parte del costo della pensione completa. In una struttura rimasero per un mese poi, al momento di pagare, si dileguarono. Provarono con un’altra struttura, ma furono intercettati a Corropoli dai carabinieri che sequestrarono anche l’auto sprovvista di assicurazione su cui viaggiavano. In un’altra operazione i carabinieri del nucleo radiomobile di Alba Adriatica hanno denunciato per furto ed evasione dai domiciliari F.M., 25 anni, di Tortoreto. Lo scorso maggio il giovane entrò in un bar della località costiera e riuscì ad arraffare di il denaro della cassa e altri prodotti dandosi poi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce. I militari però, durante il sopralluogo nell’esercizio pubblico, riuscirono a individuare le impronte digitali lasciate dal ladro su mobili e infissi, inviandole al Ris di Roma. Dall’esame della banca è arrivato il riscontro che ha incastrato il giovane. Le impronte sono risultate di F.M. nei confronti del quale è dunque scattata la denuncia per furto aggravato. A questa è stata aggiunta la contestazione dell’evasione, in quanto il giovane, al momento del colpo, doveva scontare la detenzione ai domiciliari.
Alex De Palo
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