Vaccinati cinquemila over ottantenni

22 Febbraio 2021

Il direttore sanitario Brucchi: «Ci vorrebbero più dosi, ma il calendario va avanti». Resta stabile il numero dei ricoveri

TERAMO. Prosegue e si intensifica la campagna di vaccinazione anti-Covid nel Teramano. Dopo la somministrazione al personale sanitario che ha riguardato la prima fase, si è entrati nel vivo della seconda per gli over 80, le forze dell’ordine e il personale scolastico e universitario. Sono infatti, circa 5mila gli anziani vaccinati dal 13 febbraio scorso quando si è partiti dal piccolo centro della Val Vibrata di Ancarano per poi toccare tutto il territorio provinciale.
Ieri nel Teramano è stata toccata quota 959 vaccinati tra Montorio, Isola del Gran Sasso che, Castellalto, Canzano, Atri, Controguerra, Colonnella e Campli. Proprio nel centro farnese si è vaccinato Nardino Orsini che a 98 anni si è presentato per ricevere la sua prima dose di vaccino anti Covid.
Oggi si procederà alla vaccinazione a Valle Castellana, Cortino, Rocca Santa Maria, Atri e nella Valfino. Un risultato importante che si aggiunge ai già 600 vaccinati del personale scolastico e universitario di sabato scorso e per i quali proseguirà la somministrazione per tutta la settimana insieme alle forze dell’ordine e agli agenti di polizia penitenziaria. Con la buona notizia che oggi potrebbe arrivare la circolare del ministero della Salute con il nulla osta per somministrare il vaccino della casa farmaceutica Astrazeneca agli over 55. «I vaccini arrivano secondo un programma» ha spiegato il direttore sanitario e referente regionale vaccini Maurizio Brucchi, «se ne arrivassero di più sarebbe meglio, ma la vaccinazione va avanti e non si ferma. A giorni usciremo con un calendario settimanale delle vaccinazioni. Il prossimo obiettivo è concludere la vaccinazione delle categorie che già lo stanno facendo per poi passare ai detenuti del carcere di Castrogno».
Buone notizie anche sul fronte ricoveri che sono in diminuzione per la provincia i cui ospedali in questi giorni stanno ricevendo malati provenienti da Pescara.
Secondo la Asl non c’è nessun allarme, invece, per il focolaio di 14 pazienti positivi che si è sviluppato nel reparto di medicina dell’ospedale Mazzini. «Sono settanta i ricoveri per la nostra provincia», ha proseguito Brucchi, «ma abbiamo dei pazienti del Pescarese e quattro in terapia intensiva a Giulianova da Pescara e Chieti. Il piccolo focolaio nel reparto di medicina è sotto controllo ed è già stato isolato. Abbiamo eseguito i tamponi a tutto il personale medico e paramedico e sono risultati tutti negativi».
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