Vaccinazioni, crescono le percentuali di adesione

In città superano i 3.200 gli anziani prenotati, finora distribuite circa 1.500 dosi A Pineto campagna chiusa con il 67% degli over 80 coperti, l’85% dei registrati
TERAMO. Prosegue la campagna vaccinale degli ultraottantenni, che tra mercoledì e ieri nel comune di Teramo ha visto vaccinare circa 1.500 anziani, e che terminerà alla fine della prossima settimana con Giulianova, Roseto e Silvi. «Fino ad oggi», si legge in una nota della Asl, «non sono state registrate particolari criticità». A dire il vero qualche disagio e qualche mugugno degli anziani per le attese a cui in certi orari sono stati costretti nei punti di vaccinazione ci sono stati. Il direttore sanitario Maurizio Brucchi parla di «ritardi fisiologici dovuti a situazioni indipendenti dalla volontà della Asl», probabilmente riferendosi alla mancata stampa e distribuzione dei moduli da far compilare agli utenti, che era di competenza del Comune, ma smentisce che i problemi siano stati gravi. «Non risponde a verità che ieri (mercoledì, ndr) nelle sedi vaccinali non fosse disponibile il materiale sanitario ad uso dei vaccinatori», aggiunge Brucchi, «inoltre tutti coloro che per svariati motivi non hanno avuto la possibilità di vaccinarsi in questa fase perché non sono riusciti a iscriversi alla piattaforma o per aver deciso all’ultimo momento di aderire alla campagna, verranno comunque vaccinati, ovviamente in tempi diversi».
LE ADESIONI IN CITTÀ. Tra ulteriori registrazioni effettuate sulla piattaforma regionale e quelle effettuate tramite le farmacie (pari queste ultime a 286 in cinque giorni), è arrivato a 3.211 il numero di ultra 80enni che ha chiesto di essere vaccinato, nel comune di Teramo, contro il Covid-19. Vaccinazioni iniziate mercoledì e che proseguiranno fino al 2 marzo (con l'esclusione di domani e domenica, quando si tornerà alla vaccinazione di insegnanti e forze dell'ordine con 1.200 dosi di Astrazeneca). Numeri importanti a fronte dei quali il Comune di Teramo ha messo in piedi un'apposita task force coordinata dalla dipendente Luciana Tavani che sta lavorando dodici ore al giorno per chiamare gli anziani e fissare loro l'appuntamento per la vaccinazione. «Stiamo facendo un bel lavoro di squadra», ha detto Tavani, «spesso tante telefonate effettuiamo e tante ne riceviamo indietro da parte dei figli degli anziani che vogliono accertarsi che le chiamate siano veritiere».
PINETO. Sono terminate mercoledì a Pineto le vaccinazioni per gli over 80 della cittadina che ne hanno fatto richiesta iscrivendosi all’apposita piattaforma regionale. «Per due giorni», comunica il Comune pintese, «negli spazi al piano terra del Palazzo polifunzionale sono stati somministrati i vaccini a 630 anziani, su 939 aventi diritto. 288 persone sono state vaccinate il primo giorno, 342 il secondo. Dunque il 67% della popolazione over 80 ha ricevuto il primo vaccino, l’85% dei registrati. Proseguono, infatti, le iscrizioni: al 20 febbraio sono 745 gli anziani che hanno effettuato l’iscrizione sulla piattaforma, il 79% della popolazione over 80. A ricevere il vaccino anche una centenaria». La percentuale di adesione a Pineto è nettamente superiore a quelle registrate nei primi giorni della campagna, ma il direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi non si meraviglia. «A campagna partita», dice, «abbiamo notato che ha chiesto di vaccinarsi un 30% in più di persone rispetto a quelle che avevano aderito in piattaforma, e che al momento sono il 55% del totale. Nei comuni in cui abbiamo già vaccinato, non a caso, si stanno già formando nuovi elenchi. Di sicuro, se nei prossimi giorni il nuovo governo decidesse di fermarsi alla prima dose, sarebbe una grande svolta».(d.v.-a.m.)
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