Vaccini, in città si riparte: seconda dose a 3.122 over 80

L’operazione nel capoluogo è partita ieri e si concluderà dopodomani. Intanto oggi ad Ancarano e Corropoli comincia la somministrazione agli anziani bloccati a casa
TERAMO. Partita ieri a Teramo la somministrazione dei richiami dei vaccini anti-Covid per gli ultra ottantenni: saranno 3.122 gli anziani del capoluogo che riceveranno la seconda dose entro venerdì. Le operazioni si stanno svolgendo negli stessi luoghi della prima fase: sala ipogea di piazza Garibaldi, Istituto tecnico per geometri Carlo Forti in via Cona, palazzetto dello sport di Scapriano e palazzetto dello sport di San Nicolò a Tordino. Sempre presente, a garantire supporto e gestione delle attività, il personale della Protezione civile.
Ieri mattina il sindaco Gianguido D’Alberto e il vice Giovanni Cavallari hanno incontrato la stampa per fornire i dettagli delle operazioni ma anche per parlare dell’imminente futuro in un'ottica di speranza e volontà di ripartire. È questo, “ripartire”, il verbo sul quale il primo cittadino spinge, facendo riferimento soprattutto alla scuola in presenza e alle attività produttive. Sul fronte del richiamo dei vaccini il vicesindaco Cavallari ha spiegato che nei giorni scorsi i cittadini interessati sono stati contattati dal personale addetto per pianificare giorno e ora della somministrazione. Oggi, come ieri, le dosi somministrate saranno 910; 1.302 fra domani e dopodomani. Al via oggi, da Ancarano e Corropoli, anche la vaccinazione per gli over 80 allettati (2.400 in tutta la provincia): ad occuparsene saranno le quattro squadre dell’Adi appositamente formate dalla Asl per garantire il servizio a chi non può muoversi. La Asl coprirà prima i comuni più piccoli, a Teramo tornerà tra almeno tre settimane. «Come amministrazione e come assessorato alla protezione civile», ha commentato Cavallari, «siamo pronti a garantire la massima collaborazione anche per il prosieguo della campagna vaccinale».
Il sindaco di Teramo, a margine della conferenza stampa, ha espresso soddisfazione per l'approvazione del piano vaccinale regionale e guarda all'immediato futuro con speranza e pragmatismo: «Adesso il piano c'è e, per usare le parole dell'assessore alla sanità, è un piano ambizioso. Un'ambizione che ci deve portare, in questa fase, a spingere sulla ripartenza» ha detto D'Alberto. «Tra le priorità c'è il rientro a scuola in sicurezza dopo Pasqua: è stato vaccinato il personale, certo, ma adesso vanno riapprovati i protocolli adeguandoli alle varianti. Chiediamo quindi alla Regione di farlo al più presto perché non possiamo arrivare impreparati alla riapertura delle scuole», ha proseguito il sindaco, aggiungendo come l'amministrazione stia lavorando per preparare il terreno alla ripartenza del tessuto produttivo. Ripartenza che, se il piano vaccinale dovesse procedere secondo cronoprogramma e i dati dei contagi lo permetteranno, potrebbe prendere il via questa estate. «Stiamo operando sia rispetto all'abbattimento della pressione tributaria», ha concluso D'Alberto, «e alle agevolazioni fiscali per chi vuole aprire nuove attività, sia rispetto al tema, altrettanto importante, della promozione della città con iniziative ed eventi. Bisogna affrontare questa fase con coraggio e iniziare a programmare la ripartenza».
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