Vaccini, un nuovo boom col Green pass sul lavoro

Incremento del 30-40% di somministrazioni rispetto ai giorni prima del decreto Al via la terza dose ai soggetti fragili: l’hanno già ricevuta 50 pazienti dializzati
TERAMO. C’è un nuovo boom nella campagna di vaccinazione del Teramano dopo l’approvazione del decreto del Governo sull’obbligo del Green pass nei luoghi di lavoro, in vigore da metà ottobre. «Si registra un incremento del 30-40% delle prime dosi rispetto alla settimana precedente all’approvazione», dice il direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi, «il decreto sta funzionando insieme all’opera di convincimento».
Nel frattempo, ieri mattina è partita la somministrazione della terza dose ai soggetti fragili nel secondo lotto dell’ospedale Mazzini. Sono circa tremila gli interessati, ieri l’hanno ricevuta i primi 50 pazienti dializzati. Come fa sapere la Asl, per ora la terza vaccinazione riguarda chi ha ricevuto un trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva, chi un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, chi è in attesa di trapianto d’organo, chi sta effettuando terapie a base di cellule T esprimenti un recettore chimerico antigenico, chi ha una patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, chi ha immunodeficienze primitive o secondarie a trattamento farmacologico, chi effettua sialisi con insufficienza renale cronica grave, chi ha una pregressa splenectomia, chi ha la sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids). «Questa terza vaccinazione, che stiamo eseguendo su soggetti fragili», afferma il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, «avviene in ospedale in modo che tutto si svolga nella massima sicurezza. Per la terza vaccinazione sul resto della popolazione attendiamo le decisioni a livello centrale, ma stiamo predisponendo tutto perché dal primo ottobre si attivino uno o due nuovi hub vaccinali in provincia, che vanno a sostituire l’assetto attualmente esistente».
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