Vaccini, via al richiamo per 1.200 ultra 80enni

Due anziani rinunciano, uno di loro si è contagiato dopo aver ricevuto la prima dose
ROSETO. È iniziato ieri mattina, nel villaggio Lido d’Abruzzo, il richiamo del vaccino per i 1.200 ultraottantenni del territorio comunale di Roseto.
Stessi locali, tre postazioni e stessa macchina organizzativa ben rodata già nella prima fase dei vaccini. «Anche questa volta le operazioni si stanno svolgendo con ordine nel migliore dei modi al Lido d’Abruzzo messo a disposizione da Bruno Ciutti, che ringrazio», commenta il sindaco Sabatino Di Girolamo, «il richiamo di questo primo gruppo di anziani si concluderà entro mercoledì (domani, ndc) confidando su una macchina organizzativa ben rodata. E di questo non posso che essere grato ai volontari delle Guide del Borsacchio, della Croce Rossa, della Protezione Civile, delle Guardie Ambientali oltre che ai dipendenti comunali». Tra i volontari c’era anche una guida del Borsacchio speciale, l’ottantenne Manfredo Nanni, che nella prima fase a marzo non è rientrato nel piano vaccini perché ha compiuto ottant’anni due giorni dopo l’inizio delle vaccinazioni. «Ci sono alcuni anziani ultraottantenni», precisa Di Girolamo, «che si sono prenotati dopo il 28 febbraio. Aspettiamo che la Asl ci autorizzi per metà aprile a concludere queste vaccinazioni agli anziani. Pare che il piano vaccinale andrà meglio nei prossimi giorni e questo, insieme all’innalzamento delle temperature, ci permetterà di vivere un’estate più serena, almeno questo è l’auspicio di tutti». I volontari della Croce Rossa hanno donato un gel igienizzante, a ogni vaccinato. Due anziani prenotati però non si sono presentati all’appuntamento: di uno non si conoscono i motivi, ma sull’altro si ha la certezza che dopo la prima dose di un mese fa ha contratto il Covid.
Sui vaccini c’è una critica di Patricia Corradi, madre di una ragazzo disabile. «I Comuni di Pineto e Atri», dice Corradi, «hanno fatto vaccinare i ragazzi dei centri per disabili con i loro familiari e il personale di supporto. Il Comune di Roseto se ne infischia, non sa neanche andare a rimorchio». Nel merito il sindaco precisa che «i disabili dovrebbero rientrare negli ultrafragili che la Asl sta chiamando direttamente. Le categorie dei vaccinabili non li decide il Comune. Solleciterò senz’altro. Se lo hanno fatto altre realtà lo farà anche Roseto». (l.v.)
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