Vagnoni abbandonato da Azione guarda a Lega e Fratelli d’Italia

Il consigliere De Santis, legato a Sottanelli: «Non mi ricandiderò con la coalizione del sindaco» Città Attiva si riunisce e annuncia: «Aperti al dialogo con tutti ma contro l’amministrazione uscente»
MARTINSICURO. I movimenti della politica a Martinsicuro in vista delle amministrative del prossimo anno cominciano a intensificarsi anche se non è detto che si voterà in primavera, alla scadenza del mandato di sindaco di Massimo Vagnoni, in quanto il prolungamento dello stato di emergenza dovuto alla pandemia potrebbe far slittare il ritorno al voto.
L’ABBANDONO. Vagnoni ancora si dichiara incerto se ricandidarsi, ma nella cittadina lo si dà per scontato. Nella sua maggioranza ci potrebbero essere dei problemi nella riconferma di alcuni consiglieri comunali. Di sicuro l’avvocato Gabriele De Santis non correrà nelle liste di appoggio a Vagnoni. Eletto nella lista di Abruzzo Civico, dopo lo scioglimento del gruppo è rimasto vicino a Giulio Sottanelli e, quindi, ad Azione di Calenda. «Non mi candido di sicuro con la coalizione di Vagnoni», fa sapere De Santis, «e l’intera maggioranza conosce i motivi». Quello di De Santis non dovrebbe essere l’unico caso di abbandono nella coalizione civica che ha portato Vagnoni alla vittoria nel 2017.
LEGA E FDI. Di sicuro, ora, al sindaco uscente si pone la scelta se accettare o meno i simboli di partito. L’incontro dei giorni scorsi tra Vagnoni e una delegazione della Lega composta da Zennaro, Quaresimale e Di Matteo è sicuramente servito, oltre ad affrontare temi legati a progetti per la città, a parlare anche delle amministrative. Attualmente la Lega non ha una sezione nella cittadina ma comunque ha molti sostenitori visto che alle ultime regionali ha superato i 900 voti di lista. Nell’attuale maggioranza sembrano esserci diversi sostenitori del gruppo di Salvini e questo potrebbe portare a breve alla nascita del gruppo in città. Vagnoni cinque anni fa aveva deciso di escludere i simboli politici e questo aveva lacerato i rapporti con Fratelli d’Italia. Ora i rapporti sembrano ricuciti ma il gruppo di destra non transige: vuole proporre il simbolo, viste le direttive nazionali che lo impongono per i comuni sopra i 15mila abitanti.
CITTÀ ATTIVA. Il direttivo di Città Attiva venerdì sera si è riunito in ottica amministrative «L'incontro», fanno sapere dal gruppo di opposizione, «è stato interlocutorio. Città Attiva conferma la sua natura e le sue origini assolutamente civiche, come pure la sua contrarietà alle fusioni a freddo. Si ribadisce la disponibilità a incontrarsi con tutte le forze politiche e civiche del territorio, mantenendo fermi i cinque punti che da sempre sono alla base del nostro programma: Sicurezza, Ambiente, Infrastrutture, Sostenibilità e Sociale. Obiettivi tutti da perseguire evitando l'ulteriore consumo del territorio. Allo stesso modo, si ribadisce la discontinuità con l'attuale amministrazione cittadina che ha avuto tante possibilità per dare una vera svolta alla città, ma non le ha sapute cogliere, preferendo portare avanti politiche dal respiro corto che non guardano ai bisogni futuri della nostra città». Una nota che chiude chiaramente a Vagnoni ma apre a possibili trattative con altri gruppi, in realtà già avviati. Difficile la possibilità che si ricandidi a sindaco Paolo Camaioni per problemi legati al suo lavoro.
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