Vagnoni darà 5 giorni all’Anas per il taglio degli alberi malati

7 Ottobre 2022

Se non ci sarà risposta positiva procederà il Comune, che poi addebiterebbe le spese all’ente stradale I sindaci della vallata scrivono alle autorità superiori, commercianti e cittadini preparano una protesta

VAL VIBRATA. È questione di ore. Poi sapremo se la Soprintendenza ai beni ambientali, cui compete l’ultima parola sui tigli della statale 259, autorizzerà – e indiscrezioni dicono che lo farà – il taglio degli esemplari, 16, giudicati malati dall’agronomo incaricato dal Comune di Martinsicuro. Un taglio senza il quale la principale strada della vallata continuerà a restare chiusa, com’è ormai da quasi un mese, proprio nel suo punto più strategico: i 400 metri tra il casello dell’A14 e l’innesto sulla statale 16. Sapremo anche se la Soprintendenza annoterà eventuali prescrizioni al taglio e alla potatura dei tigli sani. A quel punto il sindaco di Martinsicuro, Massimo Vagnoni, sostenuto da tutti i colleghi e dalla popolazione, firmerà l’ordinanza verso l’Anas ordinando il taglio. Vagnoni a quanto pare darà cinque giorni di tempo all’ente stradale, e se questo non dovesse ottemperare nei tempi richiesti sarebbe il Comune a effettuare i tagli, addebitando le spese all’Anas. Di sicuro, dopo che gli alberi saranno stati abbattuti, il sindaco non potrà riaprire la strada: solo l’Anas potrà revocare la propria ordinanza di chiusura. Potrebbe però anche accadere che l’ente resti fermo sulle sue posizioni. Cosa che nessuno si augura, auspicando che prevalga il buon senso anche perché a quel punto potrebbe toccare alla magistratura intervenire sia sul piano amministrativo che penale, per l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio.
«Ogni azione utile a riaprire il tratto di strada statale 259 va praticata». Ieri i sindaci della Val Vibrata si sono riuniti per elaborare un provvedimento congiunto da inviare ad Anas, prefettura, Regione e ministero perché vengano adottati i provvedimenti che portino alla messa in sicurezza degli alberi e alla immediata e successiva riapertura della strada. L’Unione di Comuni Val Vibrata ha elaborato la bozza che diventerà, nelle prossime ore, delibera dell’organismo intercomunale da inoltrare agli organismi terzi e superiori. Nella riunione, i sindaci hanno sottolineato l’esistenza di una emergenza sanitaria e di soccorso. Chi dalla costa deve raggiungere l’ospedale di Sant’Omero o le ambulanze che devono scendere dal presidio sulla costa sono costrette a compiere giri lunghi, trafficati e su strade strette. Salvare la vita di un paziente è spesso questione di minuti. «Chi si assume la responsabilità di una morte altrimenti evitabile?», gridano i primi cittadini. Lo stesso vale per il lavoro delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Altra questione spinosa è l’economia del territorio. Il sindaco di Colonnella, Biagio Massi, non ha fatto mistero del sensibile calo degli affari del parco commerciale. Le imprese potrebbero ricorrere alla cassa integrazione per il crollo delle vendite. I commercianti della zona sono pronti alla serrata e stanno raccogliendo le firme per far riaprire la strada. All’orizzonte si profila una manifestazione clamorosa, che si svolgerebbe occupando la statale 16.
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