Vagnoni: il taglio dei cipressi per la variante è autorizzato

27 Settembre 2014

NERETO. «Le opere pubbliche non si possono fermare se non per criticità tecniche o superiori interessi collettivi e non mi pare questo il caso»: così l’assessore alla viabilità Massimo Vagnoni,...

NERETO. «Le opere pubbliche non si possono fermare se non per criticità tecniche o superiori interessi collettivi e non mi pare questo il caso»: così l’assessore alla viabilità Massimo Vagnoni, firmando una nota indirizzata alle associazioni Task force ambientale di Alba Adriatica, al Comitato per la salvaguardia del cimitero di Nereto, all’Unione dei Comuni della Vibrata, ai sindaci, alla Forestale e alla giunta regionale, replica alle contestazioni riguardanti la variante di Nereto, il progetto complessivo di ammodernamento della strada provinciale 259.

L’opera, del costo di circa 1 milione e 600 mila euro, dopo aver superato tutti i tavoli di concertazione e le procedure deliberative, è stata data in appalto il 1 agosto e «per non incorrere in legittime richieste di risarcimento da parte della ditta aggiudicataria, bisognerà procedere alla consegna dei lavori a meno che entro 10 giorni tutti gli attori ai quali ho inviato la nota non si pronuncino con atti che giustifichino legittimamente la sospensione del provvedimento» chiarisce Vagnoni.

Nel merito delle proteste sollevate dalle associazioni – che contestano il taglio di 20 cipressi - Vagnoni specifica che «l’abbattimento dei cipressi avviene dietro autorizzazione del corpo forestale dello Stato e dopo aver riesaminato più volte il progetto. L’intervento ricalca fedelmente quanto previsto dagli strumenti urbanistici provinciali e comunali ed è stato adottato e reiterato dalle varie amministrazioni comunali che si sono succedute. Le soluzioni tecniche adottate e in particolare la rotonda, sono generate dal contesto già urbanizzato e dalle esigenze di garantire le migliori condizioni di sicurezza stradale, assicurata dalla soluzione progettuale approvata e che, proprio per questo, ha garantito per ben due volte il parere favorevole del corpo forestale». Nei mesi scorsi i rappresentanti di alcune associazioni si sono incatenate ai cipressi per protesta. Non vogliono il taglio di alberi monumentalie non vogliono che la strada rasenti il cimitero che verrebbe violato.

Alex De Palo

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