Vagnoni oggi annuncia la giunta Barcaroli: «Mi ha penalizzato»

28 Giugno 2022

L’ex delegato al demanio si aspettava un posto da assessore o la presidenza del consiglio e accusa: «Il sindaco è stato condizionato dai partiti, gli auguro buon lavoro ma ho perso la stima per lui»

MARTINSICURO. È arrivata, dopo una lunga e polemica gestazione, la nomina ufficiale della giunta che accompagnerà il quinquennio bis del sindaco Massimo Vagnoni. Questa mattina alle 11,15, nella sala consiliare, il sindaco ufficializzerà i nomi della nuova giunta e dovrebbero essere quelli che il Centro ha anticipato nei giorni scorsi: Monica Persiani vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, Alessandra Pulcini all’urbanistica (appartenenti alla lista Continuiamo Insieme), Marcello Monti al sociale e Alduino Tommolini al bilancio (entrambi di MartinRosa), Marco Cappellacci (Progetto Futuro) all’ambiente e alla protezione civile. Sembra sicura anche la designazione di Umberto Tassoni (Progetto Futuro) a presidente del consiglio, ma questa figura dovrà essere eletta con scrutinio segreto dai consiglieri comunali nel corso del primo consiglio, che è stato convocato dal sindaco per martedì 4 luglio alle 21. Una seduta che si baserà esclusivamente sulle questioni relative alle amministrative appena svolte.
CHI SUBENTRA. Per quanto riguarda le deleghe ai consiglieri comunali, molto probabilmente il sindaco si prenderà qualche giorno in più per ufficializzarle. Nel frattempo gli assessori designati devono dimettersi da consiglieri, e secondo alcuni le firme delle dimissioni ci sono già. Al loro posto siederanno in consiglio i primi dei non eletti delle tre liste dove erano candidati gli assessori nominati: si tratta di Leonardo Giansante e Giuseppe Vallese (MartinRosa), Riccardo Fedeli (Progetto Futuro), Martina Pollastrelli e Ilario Capece (Continuiamo Insieme).
LA POLEMICA. «Sicuramente il comportamento del sindaco sulle nomine degli assessori non mi è assolutamente piaciuto». Questa la reazione di Umberto Barcaroli, che nel primo mandato di Vagnoni è stato consigliere delegato al demanio e si aspettava un incarico nella nuova giunta oppure la presidenza del consiglio. «Il sindaco ha cambiato le regole di nomina rispetto a cinque anni fa e, guarda caso, a essere penalizzati siamo sempre io e le liste dove sono candidato. Non capisco il suo cambio di comportamento, forse influenzato dai partiti che non hanno messo i loro simboli per non mettere in crisi il civismo sempre portato avanti da Vagnoni ma che alla fine potrebbero avere condizionato le sue scelte». Forte delle 286 preferenze ottenute, Barcaroli si aspettava di più. «Non so il comportamento che terrò in consiglio», continua, «sicuramente non mi dimetto visto che devo dar conto alle circa 300 persone che hanno creduto in me. Cercherò di parlare con la maggior parte di loro e verificare il comportamento da tenere. Faccio i migliori auguri di buon lavoro al sindaco ma sicuramente la mia stima nei suoi confronti è venuta meno». La presenza di Barcaroli nella maggioranza è dunque appesa a un esile filo. Il malumore sembra serpeggiare anche in altri candidati e non si esclude la nascita di gruppi autonomi che marchino le distanze dalla maggioranza.
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