Vagnoni, ricandidatura certa col dubbio dei simboli di partito

L’attuale sindaco non li gradisce e questo potrebbe portare Fratelli d’Italia e Lega a rivolgersi altrove e a fare un accordo con i civici di Città Attiva. Il centrosinistra intanto si è ricompattato e andrà unito
MARTINSICURO. Il mondo politico della cittadina si mette in moto in vista delle amministrative della prossima primavera, quando scadrà il mandato di sindaco di Massimo Vagnoni. Lo stesso Vagnoni dichiara che ancora non ha deciso se ripresentarsi, ma nella cittadina si dà per certo che correrà per un altro mandato. Se riconfermato, Vagnoni sarebbe il primo sindaco della cittadina dal 1964, anno di fondazione del Comune, ad aver svolto due mandati consecutivi. Un problema dell’attuale primo cittadino potrebbe essere la presenza dei simboli di partito, a lui non graditi, nelle liste di appoggio. Problema avuto già cinque anni fa con il gruppo di Fratelli d’Italia, che non partecipò alla tornata elettorale per questo motivo. In questi anni tra Vagnoni e i gruppi di destra sembra sia tornato il dialogo ma bisogna sempre risolvere la questione del simbolo. Questo anche perché il partito della Meloni, a livello nazionale, ha dato indicazioni che nei comuni sopra i 15mila abitanti, dove si vota con il doppio turno, la presenza del logo sembra essere vincolante. Situazione questa che sembra riguardare anche la Lega. Ufficialmente il gruppo di Salvini non ha una sezione nella cittadina, ma questa potrebbe nascere prima della tornata elettorale visto anche che nelle regionali del 2019 il partito ha raccolto molti consensi con 965 voti di lista. Inoltre Vagnoni deve risolvere alcuni malumori emersi all’interno della sua maggioranza.
Ancora nessuna notizia certa in casa del gruppo di Città Attiva, con l’ex sindaco Paolo Camaioni ancora incerto se partecipare, come candidato sindaco, alle prossime amministrative. Si vocifera che, se Vagnoni rimanesse con le idee di cinque anni fa non accettando liste di appoggio con simboli di partito, ci sarebbe un accordo dei civici di Città Attiva con Lega e Fratelli d’Italia. Questo potrebbe essere agevolato dal passaggio dell’ex assessore nella giunta Camaioni Massimo Corsi, uno dei fondatori di Città Attiva, nelle fila del gruppo della Meloni in consiglio comunale.
Intanto, il centrosinistra ha iniziato il lavoro di preparazione alle prossime elezioni con una serie di incontri tematici con i cittadini su questioni importanti e attuali. Un gruppo che sembra aver preso ad esempio il vecchio Ulivo, visto che l’accordo per la serie di incontri è stato sponsorizzato da sette partiti e un’associazione. Al progetto partecipano: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Verdi, Comunisti Italiani, Italia Viva, Articolo 1, Si Cambia e l’associazione Martin Eden: in pratica tutto l’elettorato del centrosinistra della cittadina. Un ricompattamento per cercare di tornare al governo della cittadina che manca dal gennaio del 2007, quando l’allora sindaco Leonilde Maloni lasciò l’incarico per dissidi all’interno della sua maggioranza. Gli subentrò il commissario prefettizio Eugenio Matronola che guidò il Comune fino al maggio dello stesso anno, quando le elezioni portarono Abramo Di Salvatore a sindaco con una maggioranza di centrodestra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

