«Val Fino, servono misure straordinarie»
Il 5 stelle Zennaro annuncia la richiesta in parlamento per tutti i comuni ricadenti nella zona rossa
TERAMO. Misure economiche straordinarie per la Val Fino. A sollecitarle, invocando un intervento del governo che attenui gli effetti della zona rossa istituita con l’esplosione dei contagi da coronavirus, sono due iniziative istituzionali.
La questione sarà portata in parlamento dal deputato del Movimento 5 stelle Antonio Zennaro. «L’area della Val Fino è stata colpita pesantemente da un’emergenza sanitaria senza precedenti, che si tramuterà presto, se non verranno messi in atto i dovuti interventi, in una depressione economica e sociale», sottolinea il pentastellato che annuncia la presentazione di «un emendamento per richiedere misure economiche e stanziamenti straordinari a favore di tutti i comuni ricadenti nella zona rossa, che si aggiungerà alle altre proposte su cui sto lavorando per i prossimi decreti». Il parlamentare sottolinea che l’emergenza scatenata dalla pandemia si somma alla situazione critica già determinata da terremoto e nevicata eccezionale tra 2016 e inizio 2017. «Per questo ritengo che la Regione debba fare una parte importante», aggiunge Zennaro, «per esempio deviando le risorse relative alla nomina della corte dei conti per destinarle alla zona rossa».
Si tratta, secondo il deputato, di un atto discrezionale che non richiede alcun avallo statale grazie al quale potrebbero essere destinato un milione di euro in cinque anno ai comuni del Teramano e del Pescarese sottoposti al blocco totale. Dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri parte, invece, un appello al governo per la Val Fino. A quest’ultima andrebbero applicate le misure già introdotte in altre zone rosse sul territorio nazionale «partendo dal blocco dei pagamenti di tutte le utenze, sino a fondi d’emergenza per il sostegno, sia sanitario che economico, della popolazione». Sarebbero gli stessi provvedimenti adottati per Codogno e Vò. «L’Abruzzo sta facendo e farà la sua parte», assicura Sospiri, «ma ha anche diritto e necessità di sostegni nazionali, come il Veneto o la Lombardia». Secondo il presidente del consiglio «la Val Fino ha bisogno ora di azioni speciali, che necessariamente non possono essere sostenuti solo da una Regione».
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