Val Fino, viabilità devastata: chieste maggiori risorse

27 Maggio 2020

ARSITA. Alcune strade della Val Fino sono in condizioni che definire precarie e pericolose è poco. Il manto stradale è sconnesso, con dossi e buche, la vegetazione sbuca dall’asfalto e lascia poco...

ARSITA. Alcune strade della Val Fino sono in condizioni che definire precarie e pericolose è poco. Il manto stradale è sconnesso, con dossi e buche, la vegetazione sbuca dall’asfalto e lascia poco spazio sulle carreggiate. La Sp 34 si presenta così, in particolare nel tratto tra Arsita e Collemesole, che porta verso posti di interesse turistico, ma anche da Bisenti ad Arsita le condizioni non sono migliori. Sulla ex Ss 365, ora provinciale, tra Bisenti e Castiglione, nei pressi dell’imbocco per la frazione Case Scocchia, una frana occupa una intera carreggiata dietro una curva. I massi da contenimento sono ormai inglobati nella vegetazione. «Sono strade di competenza provinciale», dice l’assessore del Comune di Arsita Gianluca Liberati, «ente privo di risorse, con troppe strade in gestione e che poco può fare, mentre strade di competenza Anas nel Teramano vedono la periodica sistemazione del manto stradale. Una distribuzione delle risorse discutibile che ci fa sentire isolati e abbandonati. Auspichiamo che con il Masterplan per la Val Fino gestito dai Comuni con capofila Castilenti, che dovrebbe intervenire sulla Sp 34, si possa arrivare a una soluzione, ma in generale occorre che la Provincia sia messa nelle condizioni di poter intervenire sulle strade ripartendo meglio le risorse o restituendo all’Anas la competenza. La Val Fino altrimenti rischia ulteriore spopolamento e la definitiva morte dei piccoli comuni».
La Provincia in una nota diffusa ieri ha fatto sapere che in Val Fino «sta realizzando le opere di manutenzione non previste nel Masterplan assegnato ai Comuni. Per quanto di nostra competenza la criticità maggiore è rappresentata dalla frana sulla 365 nel tratto Castiglione/Bisenti che chiederemo sia inserita nel settimo stralcio Anas coperto dai fondi sisma».(e.f.)
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