Val Vibrata. Molestò una 77enne, patteggia un anno

Il 64enne avvicinò la vittima sulla porta di casa e la prese per un braccio dicendole che voleva un rapporto sessuale con lei
VAL VIBRATA
Ha patteggiato un anno di reclusione, con pena sospesa, per tentata violenza sessuale. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo Roberto Veneziano ha accolto la richiesta avanzata dalla difesa di un uomo di 64 anni che era accusato di molestie nei confronti di una conoscente mentre si trovava nella sua abitazione. L’udienza preliminare in tribunale si è svolta ieri con la costituzione di parte civile da parte dell’avvocato della donna, Giampaolo Magnanimi. I fatti risalgono allo scorso novembre e hanno visti protagonisti un uomo di 64 anni (difeso dall’avvocato Claudio Strozzieri) residente in un comune dell’entroterra teramano e una donna di 77 anni della Val Vibrata.
La vittima era sola in casa quando, credendo fosse il vicino, si è ritrovata di fronte il molestatore che conosceva e con il quale, però, non aveva mai allacciato alcuna confidenza. Il 64enne, secondo quanto ricostruito successivamente alla denuncia presentata ai carabinieri dalla pensionata – vedova oramai da alcuni anni – le avrebbe preso il braccio dicendole che doveva stringerlo e baciarlo e aggiungendo esplicitamente di voler consumare un rapporto sessuale con lei. La donna si è divincolata sottraendosi alla presa e la sua repentina reazione ha consentito che non si consumasse la violenza sessuale e che il molestatore si allontanasse. Il pubblico ministero titolare del fascicolo Elisabetta Labanti aveva chiesto il processo per l’operaio agricolo in trasferta in Val Vibrata. Ieri mattina, in tribunale (presente il pubblico ministero Enrica Medori), l’epilogo della vicenda con la costituzione di parte civile e l’accoglimento della richiesta di patteggiamento. Il giudice Veneziano, oltre alle spese, ha quindi condannato il 64enne a un anno di reclusione con la sospensione della pena.
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