Valente: la Provincia mi deve 30mila euro

Replica dell’ex dirigente all’azione di recupero varata dell’ente a cui dovrebbe restituire 1.826 euro
TERAMO. Agreppino Valente è uno dei sei ex dirigenti della Provincia che devono restituire somme «indebitamente erogate», anni fa, dall’ente. Valente, in realtà, dovrebbe restituire un’inezia: 1.826 euro contro cifre ben più alte di molti suoi ex colleghi. Le cifre sono contenute nella delibera del 14 maggio in cui il presidente Renzo Di Sabatino conferisce all’avvocato aquilano Francesco Camerini l’incarico di recuperare le somme. In realtà non tutte: con coloro che devono restituire piccoli importi, come Valente, si tenterà un accordo bonario. Così anche per i dirigenti ancora alle dipendenze dell’ente, che in totale deve riavere più di 430mila euro.
Questo quanto pubblicato sul Centro di ieri. Ma Valente ora completa il racconto con l’altro lato della medaglia. «Lei dice quanto dovrei restituire ma non dice "quanto" la Provincia mi deve "rimborsare" per i pagamenti che ho anticipato al mio difensore nei numerosi (purtroppo) procedimenti penali dovuti alla mia ex figura di dirigente tecnico», scrive in una ironica lettera l’ex dirigente, «per ogni incidente mortale avvenuto sulle strade provinciali mi sono beccato l'imputazione di "concorso in omicidio colposo" in qualità di dirigente della viabilità provinciale. Il contratto nazionale dice, in estrema sintesi, che se un dipendente di una pubblica amministrazione subisce un procedimento penale o civile, per l'esercizio delle sue funzioni pubbliche, deve provvedere autonomamente alla sua difesa legale, salvo poi essere rimborsato dall'ente in caso di assoluzione delle spese sostenute, e guarda caso sono stato sempre assolto perché "il fatto non costituisce reato". Ebbene, la Provincia mi deve rimborsare circa 30.000 euro per le anticipazioni da me fatte al mio legale di fiducia Tommaso Navarra per pagamenti effettuati dal 2009 al 2014. Pensi che la fattura più vecchia, del 2009, è pari a 10.000 euro».
Logica la conclusione: «Se c'è qualcuno che "avanza" (detto alla paesana) qualche migliaio di euro è il sottoscritto, il quale non ancora si capacita di tanta lentezza burocratica, eppure dicono che l'apparato amministrativo della Provincia è una macchina da guerra...!». (a.f.)
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