Valente: non corro di nuovo per la presidenza del Braga

TERAMO. L’avvocato Sergio Quirino Valente non sarà più il presidente del conservatorio Braga di Teramo, incarico assunto tre anni fa. Valente ha deciso di non ricandidarsi alla guida dell’istituzione...
TERAMO. L’avvocato Sergio Quirino Valente non sarà più il presidente del conservatorio Braga di Teramo, incarico assunto tre anni fa. Valente ha deciso di non ricandidarsi alla guida dell’istituzione musicale, «una sofferta decisione», scrive in una nota, «maturata nei giorni scorsi al termine del mandato ministeriale di tre anni». Nel 2015, aggiunge Valente, «il Braga poteva contare su pochi allievi e docenti, su un debito in espansione pari a circa due milioni di euro, senza una sede stabile. Spinto dal grande amore per la musica e animato da qual briciolo di sana follia che ha sempre affiancato le mie avventure, decisi di dedicarmi gratuitamente e senza remore al gloriosi istituto Braga». Dopo tre anni Valente rivendica i risultati della sua presidenza: «Abbiamo conquistato oltre 360 allievi; il debito è stato pressoché sanato e il conservatorio vive stabilmente nei quattro piani della nuova sede di via Lucidi (ex Inpdap) dopo aver peregrinato in ben quattro siti cittadini». Inoltre è stato istituito un dipartimento jazz e il Braga è riuscito anche ad allestire autonomamente un opera lirica collaborando con le altre istituzioni musicali del territorio. Risultati che il presidente uscente assegna «a un competente cda, all’instancabile direttore Federico Paci, al management, all’amministrazione e al personale, tutti particolarmente coesi per il fine comune unitamente ai docenti e agli studenti». «Come in tutte le favole a lieto fine», conclude, «leggo al suo interno una morale; dopo aver concluso e vinto la sfida lanciata tre anni fa, l’auspicio è che la nostra splendida città alzi finalmente la testa per capire che quando una cosa si vuole... si fa».

