Valente, uno skipper prende il timone del Braga

31 Luglio 2015

È l’avvocato teramano di 61 anni, noto per i grandi successi nella vela, il favorito alla presidenza: nella rosa data al ministero anche Susy Rizzo e Paola Di Felice

TERAMO. Sarà il noto avvocato teramano Sergio Quirino Valente a raccogliere con ogni probabilità il testimone di Luciano D’Amico per la presidenza dell’istituto musicale Braga. E’ lui infatti il favorito nella terna di nomi che verranno proposti al ministero e ufficializzati ieri dal sindaco Maurizio Brucchi d’intesa con i rappresentanti degli altri enti sostenitori, ovvero il Comune di Giulianova, la Provincia di Teramo e la Regione Abruzzo.

Accanto al nome di Valente ci sono poi due donne schierate per la presidenza, entrambe provenienti dal mondo della cultura. Una è Susy Rizzo, docente di musica di Giulianova, fortemente sostenuta dal sindaco Mastromauro (era candidata in una lista a suo sostegno alle amministrative). L’altra è Paola Di Felice, direttrice dei musei civici teramani. Anche se la quota rosa è preponderante nelle proposte, le indiscrezioni parlano tuttavia per le due proposte al femminile di candidature “di servizio” a favore del nome di Valente, poliedrico avvocato teramano di 61 anni, noto per essere un appassionato e valido velista e con un passato da presidente del Teramo Rugby, ma anche di studi musicali dedicati al pianoforte. La sua storia è fatta di passione per la musica e lo sport oltre che di aule del tribunale. È la vela che ha concesso a Valente le maggiori soddisfazioni, da ultimo la vittoria nel campionato italiano di vela d'altura conquistata a bordo dell'imbarcazione Duvetica. Laureatosi in giurisprudenza a Teramo, dove ha studiato anche pianoforte, Valente ha coltivato sempre la passione per lo sport, in particolare quella per la vela, fino a diventare uno dei più affermati skipper italiani. L'esperienza dell'avvocato teramano nel campo dello sport che conta comincia già negli anni '80, quando Valente è prima al fianco di Pietro Scibilia nell'ambito del calcio e del ciclismo, quindi del pilota giuliese di Formula 1 Gabriele Tarquini.

Uno skipper dunque è l’uomo che la politica spinge per traghettare l’istituto musicale teramano verso quella statizzazione che sembra ancora un traguardo lontano alla luce delle incertezze economiche che minano la sopravvivenza del Braga. E a questo proposito è intervenuto in questi giorni l’onorevole di Sel Gianni Melilla con una interpellanza al Ministero dell’istruzione per sollecitare la definizione degli specifici impegni economici degli enti finanziatori, la convenzione tra questi e l’istituto e chiarire la ratio della mobilità del personale prevista dal decreto del commissario ad acta.

Marianna De Troia

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