Valle San Giovanni, c’è il sì per fare la nuova piazza

La giunta vara lo studio tecnico-economico dell’opera: cantiere entro dicembre Ci saranno verde e arredi urbani. Cavallari: spazi adeguati dopo decenni di oblio
TERAMO . Dopo Villa Mosca e Frondarola, arriva il via libera anche per Valle San Giovanni: il borgo avrà una nuova piazza in Largo della Chiesa che vedrà arredi urbani, verde e spazi liberi dalle auto. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale e condiviso con i residenti che hanno avuto modo di conoscerlo prima del via libera amministrativo, dando suggerimenti e opinioni volti a rendere l'opera la più adeguata possibile alla piccola realtà del paese.
La nuova piazza verrà finanziata, al pari di quelle di Villa Mosca e Frondarola, con fondi Pnrr: 300mila euro a disposizione per un intervento che dovrà partire entro dicembre per essere tassativamente concluso entro il 2026. Questo è il termine ultimo per la riconsegna dei lavori imposto proprio dal Pnrr che dando i fondi detta anche i tempi di azione. Per il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari si tratta di un importante obiettivo raggiunto «perché Valle San Giovanni merita spazi curati e adeguati dopo essere stato per anni un paese dimenticato da chi ha governato in precedenza: questa amministrazione ha mostrato sempre massima attenzione e ascolto verso le realtà piccole e grandi del territorio e le molteplici azioni che stiamo mettendo in campo lo dimostrano», commenta Cavallari, «le nuove piazze di Villa Mosca, Frondarola e Valle San Giovanni viaggiano su binari paralleli in termini di tempistiche: i cantieri partiranno entro l’anno e siamo particolarmente contenti di aver condiviso con i residenti i progetti e avere avuto da loro spunti e consigli. Ma l’attenzione per il territorio passa anche dagli imminenti progetti in via di approvazione per la riqualificazione dei borghi e dei quartieri della città: a breve presenteremo il quadro completo dei prossimi interventi di riqualificazione urbana, dei finanziamenti e dei tempi per la loro realizzazione», conclude Cavallari.
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