Valle Siciliana, piano di rilancio da 65 milioni

È stato presentato a D’Alfonso. Intanto Campli, Civitella e Castelli vanno insieme alla Bit
TERAMO. All'insegna del brand "Un territorio unico" i Comuni di Campli, Castelli e Civitella fanno rete per la promozione territoriale e, con il supporto del Consorzio Bim di Teramo, partecipano per la prima volta insieme a Bit.2016, la Borsa internazionale del Turismo, in programma dall'11 al 13 febbraio a Milano. Unici rappresentanti abruzzesi a Bit, i tre borghi teramani saranno presenti alla più grande Fiera italiana del settore con uno stand espositivo unico allestito in posizione strategica accanto a stand di grande richiamo, come quelli di Lombardia e Sicilia. All'interno dello spazio saranno proposti ai visitatori incontri tematici, itinerari virtuali, degustazioni guidate di prodotti tipici del territorio, gadget, materiali informativi e promozionali vari.
Intanto un programma d'interventi strutturali e infrastrutturali che mira alla riqualificazione turistica, economica e paesaggistica della Valle Siciliana è stato consegnato dai sindaci dei comuni interessati (Castel Castagna, Colledara, Isola del Gran Sasso, Tossicia e Castelli) al presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, in un incontro nella sede della Provincia di Teramo. Si tratta di un programma di rilancio dell'area che prevede investimenti per oltre 65 milioni tra i cinque comuni. Alla base c'è un progetto turistico di rilancio dell'area, che conta circa 10mila residenti, in ragione anche del fatto che la valle è sede del santuario di San Gabriele. Le opere inserite nel dossier consegnato a D'Alfonso riguardano la realizzazione di strutture ricettive turistiche (area camper, parco faunistico), di due piste ciclabili, di una strada di collegamento nel comune di Castelli, di una strada panoramica del Gran Sasso e di una strada di collegamento con Prati di Tivo. «Si tratta di un progetto ambizioso e per questo meritevole di attenzione - ha detto D'Alfonso -ma è necessario anche individuare le priorità di intervento per un programma così vasto e che richiede un impegno finanziario notevole».

