Valleriani: «Ripianeremo il disavanzo di 6 milioni»

Silvi, assicurazioni dell’assessore in vista del consiglio per approvare il bilancio Secondo la minoranza, invece, non ci sarebbero ancora le coperture finanziarie
SILVI. «Ripianeremo i debiti in bilancio». È l’impegno assunto dall’assessore al bilancio Alessandro Valleriani in vista dell’approvazione, nel consiglio comunale di lunedì prossimo, del bilancio consuntivo 2018. Un bilancio che qualche settimane fa era stato bocciato dal collegio dei revisori dei conti, che nello stesso tempo aveva indicato alcune misure da porre in essere per contrastare l’elevato disavanzo, pari a circa 6 milioni di euro. Un disavanzo per il quale bisogna trovare le coperture entro luglio. «Il rendiconto 2018 è stato fatto dal commissario, noi abbiamo preso solo contezza della situazione», sottolinea l’assessore, «il risultato della nostra amministrazione è positivo, la norma ora ci impone di ripianare un debito che non abbiamo fatto noi. Ricordo che ci siamo insediati a primavera e siamo entrati operativi a settembre dell’anno scorso. Attiveremo tutti gli strumenti che ci permette la legge per ripianare il disavanzo. Il Comune di Silvi non ha debiti ma solo crediti non riscossi». Il disavanzo è stato infatti determinato dalla mancata riscossione di tributi comunali. Le contestazioni dei revisori al consuntivo 2018 avevano riguardato il metodo di calcolo effettuato dalla giunta del fondo dei crediti di dubbia esigibilità e avevano invitato gli uffici preposti a mettere in atto i provvedimenti necessari. Sulla questione interviene l’opposizione, che in una nota congiunta a firma dei consiglieri Giovanni Rocchio, Vito Partipilo, Linda Di Francesco e Francesco Comignani evidenzia: «Si cerca da un lato di tranquillizzare i consiglieri che dovranno approvare un rendiconto 2018 con un disavanzo di oltre sei milioni di euro e dall’altro si scarica su di loro la responsabilità della mancata copertura. Nella conferenza dei capigruppo dello scorso 3 giugno si è parlato di un piano di rientro del disavanzo, ma lo stesso documento non ha trovato copertura».
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