Valutazioni del ministero: primi in Italia con Diritto romano e Malattie infettive
Primi in Italia per alcuni insegnamenti. L'Anvur, cioè l’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca ha assegnato tre primati all’università di Teramo. Sono infatti...
Primi in Italia per alcuni insegnamenti. L'Anvur, cioè l’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca ha assegnato tre primati all’università di Teramo. Sono infatti stati appena pubblicati i dati dell’ente vigilato dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. L'ente valuta l'efficienza ed efficacia della didattica, anche con riferimento agli esiti dell'apprendimento e al successivo inserimento lavorativo degli studenti. In particolare sono stati pubblicati i risultati della valutazione della ricerca E Giurispudenza è risultata prima in assoluto in Italia per l’insegnamento di Diritto romano. Prima anche la facoltà di Medicina veterinaria con l’insegnamento di Malattie infettive. E Bioscienze con Fisiologia veterinaria è risultata prima nel settore di riferimento.
Il rettore, Luciano D’Amico, è orgoglioso dei risultati. Parla dell’ottimo risultato di Giurisprudenza e del fatto che è andato «molto bene il polo scientifico, con una buona tenuta anche di Scienze della comunicazione. Sono risultati in linea con quelli raggiunti dalla precedente valutazione. L'avanzamento complessivo del sistema universitario ci ha comportato un leggerissimo arretramento».
L’ateneo teramano è stato segnalato anche in una recente ricerca di Alma Laurea (pubblicata anche su Repubblica.it) per una particolarità molto positiva: coloro che hanno conseguito la laurea magistrale in Scienze della comunicazione sono quelli che riescono ad avare gli stipendi migliori una volta trovato lavoro, circa 1600 euro al mese di media a fronte di una media di poco più di mille euro dei laureati negli analoghi corsi delle altre università. Un primato che, come spiega il rettore D’Amico, dipende non solo dalla qualità dell’insegnamento, ma anche da altri fattori: i laureati dell’ateneo teramano sono pochi in confronto alle università delle grandi città e questo influisce sulla statistica; il fatto che il corso di laurea magistrale è frequentato anche da chi già lavora e quindi ha già una certa anzianità retributiva.

