Vannucci: «Da Borgatti solo attacchi strumentali»

29 Maggio 2020

ROSETO. Duro scontro tra Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, e l’assessore all’urbanistica Orazio Vannucci dopo la presentazione del piano di assetto naturalistico per la riserva...

ROSETO. Duro scontro tra Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, e l’assessore all’urbanistica Orazio Vannucci dopo la presentazione del piano di assetto naturalistico per la riserva del Borsacchio.
Borgatti non ha risparmiato critiche sul logo insistendo sul bando per la gestione provvisoria per il servizio escursionistico, scaduto il 13 dicembre 2019, al quale ha partecipato con un progetto insieme ad altre associazioni ambientaliste. «Le critiche di Borgatti sul piano di assetto naturalistico della Riserva del Borsacchio mi lasciano sbigottito e rammaricato», dice Vannucci, «sono critiche che non rendono giustizia né al lavoro fatto dall’amministrazione e dall’ufficio urbanistica che hanno tentato di mettere regole che conciliassero la tutela della natura con lo sviluppo turistico e l’agricoltura tradizionale né al lavoro dei tanti volontari che si impegnano con spirito di servizio verso la comunità senza smanie di protagonismo. Il bando poi riguarda solo il servizio escursionistico e non la gestione dell’intera riserva che invece abbiamo rimandato dopo l’approvazione del Pan per contare su altri finanziamenti e programmare un quadro d’insieme».
Vannucci inoltre torna sulla richiesta di commissariamento dello stesso Borgatti per l’uccisione di un fratino. «Un commissariamento sarebbe irresponsabile», aggiunge Vannucci, «visto che siamo in una fase cruciale per i tempi della riserva». Infine l’assessore giudica strumentale l’accostamento del logo al ragionamento sul costo complessivo della redazione del piano. «Il logo scelto è quello per la prima bozza del Piano che Borgatti, tra l’altro, aveva lodato», precisa Vannucci, «e poi non si può buttare fango su un lavoro complesso focalizzandosi sulle scelte grafiche. Questa amministrazione ha dato per la prima volta delle regole nel difficilissimo tentativo di conciliare interessi diversi e divergenti quali la tutela della natura con lo sviluppo turistico e l’attività agricola. Ben vengano le critiche sui contenuti, ma quelli veri non sui loghi o sulle richieste di commissariamento che nascondono solo la smodata voglia di fare pressioni su un affidamento che viene perseguito sulla base di un lavoro di volontariato che costituisce sì un bagaglio di esperienza, ma che non può mai costituire uno strumento per premere su noi amministratori».(l.v.)
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