Vannucci, possibile rientro in Comune

Roseto, l’ex assessore provinciale potrebbe subentrare a Marini. Accuse a De Vincentiis sulle scuole
ROSETO. È tornato in punta di piedi a Roseto, ma la sua presenza ha già messo in fibrillazione l’intero ambiente politico locale. Tutto nasce da una polemica sui lavori in una scuola, che nascondono però uno scenario ben più ampio: il Comune. Fulcro èEzio Vannucci, amministratore comunale a più riprese e in vari schieramenti, anche contrapposti fra di essi, giungendo addirittura alla carica di sindaco per un brevissimo periodo nel 1992. Negli ultimi sei anni ha ricoperto la carica di assessore provinciale nella giunta di centrodestra guidata da Valter Catarra, gestendo ben sette deleghe tra cui quella all’edilizia scolastica.
Ed è proprio in questa veste che si è sentito tirare per il bavero dopo le recenti affermazioni del suo successore in Provincia, il rosetano Flaviano De Vincentiis che ricopre anche la carica di consigliere comunale nella sua città, il quale ha elencato una serie di interventi in programma all’istituto superiore Moretti di Roseto, senza fare cenno del lavoro che c’è stato a monte, quindi fatto anche da Vannucci. «Vengo da una scuola politica in cui si insegnava a evitare proclami, anzi, a dire meno di quello che si faceva realmente», esordisce Vannucci, «pertanto mi viene da sorridere nello scorrere le dichiarazioni di De Vincentiis, approdato in Provincia solo da qualche settimana, il quale non credo abbia intenzione di crearsi uno spazio ‘sciacallando’ il lavoro altrui. Ma mi diverte ancora di più leggere le affermazioni di Mario Nugnes (segretario locale di Abruzzo civico, ndc), il quale nonostante sia un neofita della politica si erge già a esperto e dispensa giudizi a piene mani».
Fin qui la polemica a livello provinciale. Ma per gli addetti ai lavori è più che chiaro che il vero obiettivo è il Comune di Roseto. Non sono infatti passati inosservati i movimenti nella sede Iat di piazza della Libertà, l’ex azienda di soggiorno e turismo, dove ora c’è l’ufficio di Vannucci. Tra il viavai di persone, infatti, in molti hanno notato la frequente presenza del liberalsocialista Gianfranco Marini, consigliere comunale di maggioranza in carica ma da tempo non più in sintonia, per usare un eufemismo, con i compagni di partito, che poi è lo stesso del sindaco Enio Pavone e del presidente del consiglio, Nicola Di Marco. In più di un’occasione, anche pubblica, Marini ha manifestato l’intenzione di volersi dimettere «per dare uno scossone al consiglio», lasciando il posto al primo dei non eletti, manco a dirlo: Ezio Vannucci. Un’operazione che sta tenendo sui carboni ardenti l’intera maggioranza, che conosce la veemenza politica di Vannucci, anche se a essere preoccupati sono soprattutto i liberalsocialisti rosetani, con i quali l’ex assessore provinciale è da tempo in rotta di collisione. Federico Centola
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