Varani lancia la sfida al sindaco Frattaroli

16 Maggio 2021

BASCIANO. Basciano è fra i comuni chiamati al voto per il rinnovo del consiglio comunale. A correre per la poltrona di sindaco ci sarà Massimo Varani, 46 anni, operatore del 118, già assessore nel...

BASCIANO. Basciano è fra i comuni chiamati al voto per il rinnovo del consiglio comunale. A correre per la poltrona di sindaco ci sarà Massimo Varani, 46 anni, operatore del 118, già assessore nel 2011, attuale consigliere di minoranza. A sostenerlo, una lista civica di ispirazione progressista. «Basciano ha bisogno di riprendere un percorso di crescita e sviluppo che ho visto interrompersi nell’ultima consigliatura. Il gruppo di minoranza ha deciso che per le prossime elezioni fosse necessario puntare su una persona giovane, ma di sicura esperienza amministrativa e sono stato onorato che la scelta cadesse su di me», spiega Varani, che boccia in toto la squadra guidata da Alessandro Frattaroli, la cui ricandidatura è quasi certa. «Dalla normale amministrazione ai più articolati piani di sviluppo», dice, «tutto è stato trascurato. Trovo l’azione dell’attuale amministrazione troppo concentrata nel coltivare il proprio orticello e poco orientata alle esigenze della comunità. Non è solo questione di asfalti elettorali, è mancanza di visione».
Varani ritiene prioritario rimettere al centro il contatto con i cittadini, e fra le criticità maggiori pone l'accento sull'emergenza lavoro. Un ambito «in cui l’azione di un Comune non può essere diretta, ma per il quale l’amministrazione deve spendersi in ogni modo per creare occasioni e opportunità. Basciano aveva un’importante zona artigianale che ha sofferto le crisi cicliche degli ultimi anni e che deve tornare al centro delle politiche di sviluppo: dobbiamo pensare a un suo ampliamento con investimenti nei servizi per incrementare nuovi insediamenti imprenditoriali. Il nostro comune deve tornare a contare nei tavoli provinciali e interprovinciali, essere cerniera tra la vallata del Vomano e i paesi a sud di essa, e deve proporsi come punto di riferimento avanzato per i servizi all’entroterra».
Nell'agenda elettorale di Varani c'è la ricostruzione «che va sollecitata», ma anche il recupero di luoghi di culto e impianti sportivi, l'ampliamento del cimitero, una piazza per Zampitto e la promozione del paese nei circuiti del turismo enogastronomico e religioso. Una ferita aperta è «la perdita della postazione avanzata del 118, il cui ottenimento costò dura fatica alla precedente amministrazione, e la scomparsa della postazione della Croce Rossa». Il guanto di sfida è lanciato. (v.m.)