Varato il regolamento dei comitati di quartiere

Il sindaco Scordella: «Il nostro obiettivo è garantire la partecipazione dei cittadini»
SILVI. Nasce a Silvi il regolamento per i comitati di quartiere. L’atto è stato approvato lunedì scorso durante il consiglio comunale e costituirà un anello di congiunzione tra popolazione e amministrazione comunale in attuazione di quanto previsto nello statuto del Comune di Silvi. «Si tratta», ha dichiarato il primo cittadino Andrea Scordella, «di un documento di rilevante importanza che ha come obiettivo quello di garantire la partecipazione dei cittadini alla gestione del territorio ed è diretto all’individuazione di possibili soluzioni alle problematiche che caratterizzano i tempi e i modi della vita cittadina. Siamo certi che dai vari comitati di quartiere avremo, come per il recente passato, contributi di idee e collaborazione nelle iniziative che insieme porteremo avanti nei prossimi anni». I comitati cittadini per essere riconosciuti dovranno avere una regolare veste giuridica con uno statuto ed un regolamento interno, a loro sono attribuiti compiti di supporto e di proposta in varie materie come realizzazione di servizi ed attività, interventi in materia di viabilità, realizzazione e trasformazione di spazi pubblici, realizzazione di iniziative nel quartiere, questioni che abbiano come fine la sicurezza pubblica e sociale e la tutela dell’ambiente ed ogni altro problema di rilevante interesse per il quartiere. «Credo» ha dichiarato Bruno Valentini, il consigliere comunale delegato a seguire questo provvedimento, «che Silvi con questo regolamento rappresenti il primo passo, condiviso dai tre comitati di quartiere (Silvi nord, centro e sud), sulla strada della partecipazione democratica dei cittadini ai quali sarà finalmente assicurato l’accesso alle informazioni sull’attività amministrativa dell’ente e il loro intervento sulle decisioni che il Comune andrà ad assumere in materia di sviluppo civile, urbano e culturale per la nostra città. Indubbiamente questa iniziativa si pone come base sulla quale sarà possibile intervenire successivamente per migliorare il funzionamento e le attribuzioni dei comitati che potranno attraverso un organismo unico come la “conferenza dei presidenti dei Comitati” avere il compito principale di fare da raccordo tra collettività e amministrazione comunale».
Domenico Forcella
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