Varchi per la Ztl, cambia il regolamento

L’annuncio del sindaco e dell’assessore Di Padova: «Adesso ci sono troppi permessi e non riusciamo a gestirli»
TERAMO . Le zone a traffico limitato non si toccano, ma i permessi di accesso saranno rivisti, perché sono troppi e il Comune non riesce a gestirli. Il giorno dopo il pastrocchio con annessa figuraccia sulla temporanea sospensione dell’operatività dei varchi, annunciata la mattina dall’assessore Stefania Di Padova e smentita nel pomeriggio dal sindaco Gianguido D’Alberto, i due amministratori tornano sulla questione per chiarire l’equivoco e indicare i nuovi orientamenti sugli accessi al cnetro storico.
Il problema Ztl esiste, nel senso che l’amministrazione comunale non ha personale sufficiente per sbrigare rapidamente le pratiche relative a richieste e rinnovi di permessi per l’ingresso in auto al centro storico. «Gestiamo duemila autorizzazioni l’anno», spiega Di Padova, «e l’esame attualmente è fermo alle domande datate 28 febbraio». L’ufficio, che ha in organico «un dipendente e mezzo» come precisa l’assessore, viaggia con quasi un mese e mezzo di ritardo rispetto alle istanze presentate da chi ritiene di aver diritto a entrare con il proprio veicolo nelle zone a traffico limitato.
Ad aumentare l’affanno del personale ridotto all’osso sarebbe l’inadeguatezza del regolamento che disciplina gli accessi. «E’ stato pensato nel modo sbagliato», sottolinea il sindaco, «creando un caos che si riflette sia sul servizio che sui cittadini». La prima cosa da fare dunque, messo da parte il “rimedio” di lasciare libero ingresso a tutti, soluzione che pure era stata suggerita dai tecnici dell’ente ma che per il sindaco rappresentava «l’extrema ratio», è rimettere mano ai permessi. «Ci sono troppe categorie di autorizzati», osserva l’assessore Di Padova, «bisogna ridurre e semplificare le tipologie di accesso». I dettagli sono da definire, ma presentata così l’operazione potrebbe ridurre gli ingressi, generando l’effetto opposto alla disattivazione del sistema di controllo annunciato 24 ore prima e poi smentito. La riorganizzazione della casistica che prevede l’autorizzazione all’accesso nelle Ztl mira a snellire il lavoro dell’ufficio incaricato di esaminare le domande e rilasciare i permessi.
L’obiettivo dell’amministrazione è però anche quello di rinforzare l’organico assegnato a questa attività. Cosi D’Alberto e Di Padova ieri mattina hanno convocato i dirigenti dell’area tecnica, del personale e della polizia municipale per affrontare il problema. «Potenzieremo la sezione che si occupa delle autorizzazioni», annuncia il sindaco, «anche perché era stata di fatto svuotata dalla passata amministrazione». Una parte del personale necessario sarà messa a disposizione della polizia locale che, oltre ai controlli sul campo, sarà destinata anche agli accertamenti sul rilascio dei permessi.
Il problema della carenza di organico è comunque diffuso in tutti i settori dell’ente. «Tutti gli uffici sono in sofferenza», fa sapere il primo cittadino, «e per questo abbiamo previsto un ampliamento di orario per i dipendenti part-time e avviato le procedure per nuove assunzioni». Al mancato ricambio seguito ai pensionamenti rischiano di aggiungersi le conseguenze prodotte dall’entrata in vigore di quota cento con ulteriori fuoriuscite di dipendenti che possono accedere al pensionamento anticipato. «Scontiamo anche un anno e mezzo di blocco delle attività», conclude D’Alberto, «tra la crisi politica della passata amministrazione e il commissariamento del Comune».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

