Varchi Ztl guasti, l’opposizione si scatena

20 Agosto 2015

Pomante: «Se non insistevamo noi, l’errore non si sarebbe mai scoperto. L’assessore si dimetta»

TERAMO. Opposizione scatenata il giorno dopo l’annuncio, da parte del sindaco Brucchi, che per 1.231 volte, tra marzo e giugno, i varchi della Ztl avevano per errore rilevato passaggi abusivi di veicoli mentre sul pannello luminoso c’era la scritta “non attivo”. Il consigliere arancione Gianluca Pomante (nella foto) si attribuisce il merito di aver convinto il Comune ad approfondire la questione con la ditta che gestisce il sistema dei varchi. «Solo noi arancioni», scrive Pomante, «avevamo segnalato, fin dall'inizio, che un eventuale malfunzionamento del sistema "pannello-fotocamera" sarebbe stato rilevabile solo analizzando il registro degli eventi di sistema. Il Comune è stato costretto dalle nostre istanze (e, negli ultimi tempi, diffide) a formulare una richiesta ben precisa alla Project Automation, costringendo l'azienda ad approfondire la questione e ad ammettere l'errore. Senza noi arancioni, il registro degli eventi sarebbe mai stato analizzato? Inoltre, perchè non è stato prodotto il file originale ma solo una relazione su quanto accaduto in alcuni giorni? Il Comune intende approfondire l'accertamento o compiere un nuovo "atto di fede"?»

Pomante conclude, caustico: «Dopo una tale figura barbina l'assessore competente (Giorgio Di Giovangiacomo, ndr) dovrebbe dimettersi ma non lo farà. Non fa parte dell'eleganza di questa amministrazione fare ammenda, anche perchè, ad oggi, con tutto quello che è successo negli ultimi 18 mesi, non avremmo più una giunta».

Di questo tenore anche le dichiarazioni di Manola Di Pasquale del Pd: «È giunto il momento per il sindaco di scusarsi con i cittadini per averli chiamati “furbetti” e aspetto ancora le dimissioni dell’assessore Di Giovangiacomo. La macchina infernale dei varchi doveva essere fermata, ma l’ignoranza ed arroganza di questa giunta l’hanno impedito. Doveva esserci un periodo di sperimentazione di almeno un mese sotto la supervisione dei vigili urbani ma non c’è stato, e questo ha determinato le 15mila contravvenzioni. Ora dicono che per queste 1.231 multe i cittadini non devono fare niente, io invece invito i cittadini ad impugnare comunque le sanzioni perché se passano in giudicato nessuno può rimborsarle».

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