Variante Delta, scoperti altri dieci casi

2 Luglio 2021

Derivano da quattro focolai in più parti del territorio. Di Giosia: «Ce ne saranno ancora, fate la seconda dose»

TERAMO. Dieci nuovi casi di positivi con la variante Delta in provincia, dopo i primi tre emersi nei giorni scorsi. Lo ha comunicato ieri la Asl di Teramo in una nota in cui si legge: «Ieri pomeriggio (mercoledì, ndr) sono arrivati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale “Caporale” i risultati di alcuni dei sequenziamenti richiesti, che hanno evidenziato altri dieci casi accertati di variante Delta. Questi casi derivano da quattro focolai in diversi punti della provincia».
La Asl non specifica volutamente dove si siano accesi questi focolai, ma di sicuro tiene a evidenziare che rappresentano un segnale di allarme da non trascurare. «Siamo in attesa di altri sequenziamenti», afferma il direttore generale Maurizio Di Giosia, «ormai possiamo dire che la variante Delta circola in provincia. Insistiamo nel consigliare prudenza nei comportamenti, considerato che il contagio dal soggetto positivo alla variante Delta avviene con contatti anche brevi». Di Giosia ribadisce quanto detto più volte negli ultimi giorni da lui e dal direttore sanitario Maurizio Brucchi: «Torno a raccomandare di vaccinarsi, concludendo il ciclo con la seconda dose. Un invito rivolto ai giovani, visto che buona parte dei contagiati con la variante indiana sono tali, ma anche agli adulti, dato che gli stessi giovani portano facilmente il virus in famiglia».
«L’Ucat di Teramo», aggiunge Giandomenico Pinto, direttore dell’Unità che coordina l’assistenza territoriale, «già da tempo e tempestivamente ha effettuato circa 1.500 tamponi nell’ambito di questi cluster, tracciando tutti i soggetti risultati positivi con i relativi contatti, isolandoli a domicilio. E tutti i positivi vengono sottoposti a sequenziamento per la ricerca delle varianti».
L’AZIENDA. Un paio di mesi fa sembrava poter cominciare una campagna di vaccini Covid interna alle aziende, poi è decollata la vaccinazione di massa nei centri Asl e l’interesse delle imprese è scemato. Non di tutte, però. Inizieranno oggi, infatti, le somministrazioni dei vaccini nell’azienda metallurgica Ponzio di Pineto per dipendenti, familiari e aziende collegate, sulla base di un piano avallato dalla Asl e concordato con le parti sociali. La storica azienda pinetese è la prima in provincia ad aver deciso di dare via all’hub vaccinale interno «al fine di tutelare i propri dipendenti e familiari per le vacanze estive», si legge in una nota, «garantendo la somministrazione di entrambe le dosi entro tre settimane e assicurando quindi il “green pass” per chi deciderà di trascorrere le vacanze all’estero». Il vaccino «verrà somministrato il venerdì. Somministrando durante l’attività lavorativa, il dipendente non perderà nè la giornata lavorativa nè il buono pasto e potrà recuperare da eventuali effetti collaterali nel fine settimana. Allo stesso tempo l’azienda potrà contare su un organico maggiore, importante in questo periodo di grande mole di lavoro». Alle prime somministrazioni, oggi, saranno presenti il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, e rappresentanti dell’amministrazione regionale.
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