Variante sulle altezze: l’approvazione è scontata

Bocciato in aula l’emendamento della minoranza, la maggioranza tira dritto L’ex deputato Bellachioma annuncia l’uscita dalla Lega: «Per ora resto civico»
ROSETO. L’emendamento con il quale i consiglieri di opposizione di Roseto chiedevano il ritiro della delibera che modifica le norme tecniche di attuazione del Prg, e che riguarda anche le altezze degli edifici fronte mare, è stato bocciato: la maggioranza dunque va verso l’approvazione definitiva della variante. È questo il succo del consiglio comunale di ieri dove maggioranza e opposizione, dopo diversi battibecchi sull’aumento o meno delle altezze degli edifici sul lungomare, sono rimaste distanti.
All’inizio della discussione del punto, l’assessore all’urbanistica Gianni Mazzocchetti ha cercato di spiegare i motivi per i quali la variante debba essere approvata. «Con questa variante», ha detto Mazzocchetti, «non andremo ad aumentare le altezze degli edifici sul lungomare. Secondo le attuali norme, è prevista infatti la possibilità di costruire con un’altezza massima di sette metri e 50 centimetri, ma arretrando di tre metri si può anche realizzare un attico di due metri e 50. Dunque un’altezza complessiva di 10 metri e 50 centimetri. A Roseto ci sono già queste situazioni sul lungomare, e con questa approvazione della variante sulle Nta, dunque, non ci sarà nessun aumento volumetrico. Abbiamo recepito delle norme nazionali. E poi, secondo le norme vigenti, sul lungomare si potrebbero realizzare alberghi alti 13 metri e 50 centimetri. Questi non sarebbero impattanti per il paesaggio?». Mazzocchetti, inoltre, ha ricordato l’iter di questa variante, attaccando anche il comitato Sos urbanistica, presente con alcuni membri in aula. «Questa variante è passata per ben due volte in commissione urbanistica», ha continuato l’assessore, «dunque i consiglieri di opposizione hanno avuto la possibilità di contestarla. Poi ci sono state le osservazioni, e anche qui ne sono arrivate solo quattro, di cui tre sulle altezze dal comitato di quartiere di Roseto Centro. I palazzi alti a Roseto sono stati già realizzati, e il comitato Sos urbanistica dov’era?».
L’emendamento, proposto dalla consigliera Rosaria Ciancaione e firmato da tutti i consiglieri di opposizione, chiedeva il ritiro della delibera, anche in base a presunte incompatibilità di alcuni consiglieri in merito alla votazione della delibera stessa perché coinvolti direttamente o tramite rapporti di parentela con diretti interessati, ma alla fine su queste presunte incompatibilità la maggioranza non ha risposto. Il consigliere Sabatino Di Girolamo ha criticato la relazione di Mazzocchetti. «La variante riguarda una fascia limitata e vincolata del nostro lungomare», ha precisato Di Girolamo, «e c’è la possibilità, e non l’obbligo, di recepire le norme nazionali. Voi avete questa smania di recepire, è una scelta politica e ve ne dovete assumere la responsabilità. E poi avete detto che si possono realizzare già oggi palazzi di 10 metri e 50, e allora perché portate questa variante?».
All’inizio del consiglio il consigliere ed ex deputato Giuseppe Bellachioma ha comunicato la sua uscita dalla Lega Abruzzo e l’adesione al gruppo misto. «Nella Lega non c’era più possibilità di fare politica», ha detto Bellachioma, «per il momento resto civico».
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