Variazione di bilancio per chiudere la discarica

L’amministrazione aggiunge 178mila euro ai fondi Masterplan (2,7 milioni) destinati all’impianto crollato 15 anni fa. D’Alberto: «Ora subito il cantiere»
TERAMO. Con una variazione di bilancio di 178mila euro si sancisce l'ultimo passaggio economico per la chiusura definitiva della discarica La Torre. Una vicenda che si trascina da quindici anni e che a questo punto dovrebbe vedere la parola “fine” a stretto giro con l'avvio del cantiere nella prima metà del 2022. Ieri mattina, con 19 voti favorevoli e otto contrari, è stata infatti approvata in consiglio comunale la variazione del bilancio di previsione 2021/2023 portata dall'assessore Stefania Di Padova, relativa anche alle risorse per la copertura totale e definitiva dell’intervento di bonifica della discarica. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, giunge ora lo stanziamento di fondi comunali che va ad aggiungersi ai 2,7 milioni di fondi Masterplan destinati a sanare definitivamente la vicenda La Torre.
Il voto di ieri soddisfa il sindaco Gianguido D'Alberto, che nel maggio 2019 era stato nominato dalla Regione Abruzzo commissario ad acta per la discarica: un incarico finalizzato all’attuazione delle misure indirizzate alla chiusura definitiva del sito. «Un risultato epocale con il quale si completa un percorso lungo e difficile; un risultato straordinario per la nostra città e che questa amministrazione è riuscita a ottenere ripartendo da zero», ha detto D'Alberto, dando anche i tempi degli interventi: «Si procederà subito con l’affidamento dei lavori affinché si possa avviare già nel primo trimestre del 2022 un cantiere storico che risponde a due principali obiettivi: una finalità ambientale con la bonifica di un sito inquinato, anche a tutela della frazione penalizzata negli anni passati; e una finalità di carattere economico, perché i costi sostenuti fino ad ora per scelte scellerate (ad esempio, affidamenti senza gara) si sono scaricati sulla Tari e perciò sui cittadini. Un altro straordinario risultato che questa amministrazione è riuscita a conseguire, dopo tanti annunci e promesse del passato da parte di tutti i livelli politici».
L'assessore Di Padova sottolinea come quella di ieri, ultima variazione dell'anno, abbia «permesso di riequilibrare la somma del Masterplan poiché i prezziari si sono modificati rispetto all'approvazione del progetto: oggi diamo una risposta definitiva a una vicenda che risale al 2006 e che finalmente va verso la chiusura».
Frena gli entusiasmi l'opposizione, che in aula con il consigliere Mario Cozzi ha parlato di «lentezza amministrativa» della giunta che «ha portato a far lievitare i costi» per la discarica La Torre.
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