Vasanella: la maggioranza non esiste più

28 Gennaio 2018

GIULIANOVA. La mancata candidatura alle politiche del sindaco Francesco Mastromauro, rinvia gli assestamenti dei partiti locali per la corsa alle amministrative, e sulla questione interviene Fratelli...

GIULIANOVA. La mancata candidatura alle politiche del sindaco Francesco Mastromauro, rinvia gli assestamenti dei partiti locali per la corsa alle amministrative, e sulla questione interviene Fratelli d’Italia secondo cui le giustificazioni del sindaco sono poco plausibili. «Gli argomenti accampati da Mastromauro circa l’amore per la città, non sono dignitosi per l’intelligenza dei giuliesi», dice Paolo Vasanella, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, «la mancata candidatura del sindaco, a suo dire “per sopravvenuti motivi romani”, e la seguente insistenza del suo partito locale per cambiare lo stato di fatto, lo dimostrano ampiamente». Continua la nota: «La maggioranza di centrosinistra da tempo non è più capace di amministrare, soprattutto sui grandi temi programmatici , e non ha più nemmeno ragion d’essere visto il loro vivere da "separati in casa”. È tempo di dare corso effettivo a quello che il sindaco aveva in animo, cioè lasciare fare ad altri, perché non ha senso aspettare le prossime elezioni regionali». Fratelli d’Italia annuncia una opposizione dura sulle future decisioni dell’amministrazione, a cominciare dal bilancio di previsione: «Nessuno ha ancora capito bene che fine abbiano fatto gli oltre 5 milioni di euro della vendita della Julia servizi che, con solenne promessa pubblica, dovevano servire a rifare il centro della città, al pari di milioni di euro della Julia reti a sua volta non versati nelle casse comunali negli ultimi anni». Nella nota Vasanella parla anche di Tari e di commercio. «Ci sono problematiche legali, aperte, ormai da anni e mai chiuse, tra i balneari ed il Comune che di certo saranno fatali per la città, a prescindere dall'esito della sentenza», dice, «che possono produrre o un dissesto economico per le casse comunali o mettere in ginocchio una intera categoria. E poi la grave crisi che ha colpito i commercianti, ormai in rivolta contro l'amministrazione comunale per la incapacità di governare coerentemente il territorio, come nel caso della chiusura di via Nazario Sauro a tutti apparsa incomprensibile».
MIrella Lelli
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