Vecchio ferro in acqua scambiato per ordigno bellico

18 Maggio 2021

CIVITELLA DEL TRONTO. Quel pesante “ferro” ogivale affiorato, ieri mattina, dalle acque di un affluente del torrente Vibrata durante un controllo dei carabinieri forestali della stazione di Civitella...

CIVITELLA DEL TRONTO. Quel pesante “ferro” ogivale affiorato, ieri mattina, dalle acque di un affluente del torrente Vibrata durante un controllo dei carabinieri forestali della stazione di Civitella del Tronto, coordinati dal comandante Gualberto Mancini, ha fatto temere si trattasse di un ordigno bellico inesploso. Motivo per cui sono state fermate le operazioni di monitoraggio e contattati i carabinieri del nucleo artificieri di Chieti che, ieri mattina, sono intervenuti a Sant’Eurosia per le verifiche. Dalla forma e dalla lunghezza, pari ad un metro e 30 centimetri, è stato innanzitutto escluso che potesse trattarsi di un congegno risalente alla seconda guerra mondiale. Alla fine, scavando intorno al ferro, le forze dell’ordine hanno visto uno sportello che ha fatto cadere ogni ipotesi riconducibile ad un ordigno. L’oggetto misterioso è risultato, invece, essere un congegno molto datato utilizzato per attingere acqua per uso irriguo. Il sistema di captazione era dismesso. Per cui, l’allarme è rientrato nella tarda mattinata di ieri.Il controllo dei carabinieri forestali rientra nell’ambito dell’attività nazionale di monitoraggio, d’intesa con la Regione Abruzzo, denominata “Fiumi puliti, fiumi sicuri” che in provincia di Teramo, finora, ha portato ad individuare punti di captazione fluviale non autorizzati e micro discariche lungo i corsi d’acqua.(a.d.p.)
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