Vecchio stadio, è battaglia: «La tribuna non si tocca»

Lo storico Serpentini e l’allenatore Valbruni contro l’abbattimento dell’opera: «Siamo pronti a legarci davanti alle ruspe per impedire questa demolizione»
TERAMO. Si accende il dibattito in città sul progetto per la riqualificazione del vecchio stadio Comunale di Teramo. Nei giorni scorsi l'amministrazione uscente ha reso noto che, dopo l'approvazione della rimodulazione del bando delle periferie, il vecchio stadio verrà riqualificato (nei piani temporali entro la fine del 2024) con una cifra superiore ai 7 milioni di euro. Il progetto prevede la demolizione della tribuna, la sistemazione della curva Est e dei distinti e il rifacimento (in sintetico) del campo di gioco, per una capienza di circa duemila spettatori.
Sull'argomento sono intervenuti ieri, con lo scopo di lanciare un appello per non fare demolire la tribuna, lo storico e scrittore Elso Simone Serpentini, l'allenatore Tonino Valbruni e Antonio Topitti. All'incontro, da spettatore, c'era anche l'ingegnere Umberto De Flaviis, che ha chiarito i contenuti di un progetto da lui avanzato (e finora condiviso con oltre trenta soci) che prevede il non abbattimento della tribuna e una riqualificazione complessiva della struttura. Per qualche minuto il candidato sindaco civico e del centrodestra Carlo Antonetti ha assistito alla conferenza stampa al Caffè Grande Italia. «Ben venga la svolta che c'è stata nei giorni scorsi per il recupero del vecchio stadio», dichiara Serpentini, «ma siamo contrari all'abbattimento della tribuna. La si vuole forse abbattere per raddrizzare la curva della circonvallazione? Vorremmo che la prossima amministrazione sposasse il proprio progetto con quello del gruppo di ingegneri capeggiato da De Flaviis, che punta invece a valorizzare la tribuna realizzando sotto di essa quattro spogliatoi e locali per il museo del calcio teramano e installando pannelli solari che daranno all'impianto un risparmio energetico. Io e Valbruni siamo pronti a legarci davanti alle ruspe per impedire l'abbattimento della tribuna». In un comunicato diffuso prima della conferenza stampa il sindaco uscente e ricandidato del centrosinistra Gianguido D'Alberto, nel rivolgersi ai cittadini, ai rappresentanti del mondo sportivo e alle associazioni, ha sottolineato che «decideremo insieme alla città come coniugare rigenerazione urbana e riqualificazione dello stadio recependo le proposte che emergeranno».
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