Vecchio stadio, nuovo obiettivo: restituirlo al calcio cittadino

Sta per partire la richiesta alla Presidenza del Consiglio di rimodulare i fondi del Bando delle periferie Con 4 milioni verrebbero rifatti campo e spogliatoi e mantenuta una capienza di duemila spettatori
TERAMO. L'amministrazione comunale di Teramo, a tre mesi dalle elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio, prova a giocarsi la carta del vecchio stadio. Lo fa con l'intento, da sempre dichiarato dalla giunta D'Alberto, di tentare un recupero e una riqualificazione di un luogo simbolo della città. Un luogo fortemente identitario, non solo per il mondo sportivo, da molti anni in abbandono e al centro di ipotesi, idee, progetti e promesse di rilancio rimaste sulla carta. Ora il Comune è al lavoro: dopo i sopralluoghi svolti nelle scorse settimane all'interno dell'impianto da parte dei tecnici e del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, è pronta a partire una richiesta alla Presidenza del Consiglio dei ministri affinché venga concessa la possibilità di rimodulare il finanziamento del Bando delle periferie urbane destinando quei fondi alla riqualificazione dello stadio. Una richiesta che l'ente ha messo a punto riprendendo in mano un progetto della precedente giunta, che contemplava spazi verdi, orti urbani e aree per lo sport, modellandolo sulle nuove necessità.
L'idea è di restituire l'impianto al mondo del calcio cittadino anche e soprattutto alla luce delle note problematiche sorte fra il Comune e la società che gestisce lo stadio Bonolis e che hanno avuto poi un effetto domino sulle realtà sportive locali. Queste, infatti, non usufruiscono dell'impianto di Piano d'Accio per ragioni che sono principalmente economiche: i costi per le società “piccole” sono eccessivi e in virtù di questo scenario l'amministrazione si è convinta nel tentare la riqualificazione del vecchio Comunale. Ma la strada "romana" intrapresa appare lunga, e anche in salita. La Presidenza del consiglio una volta ricevuta la richiesta formale dal Comune dovrà fare le sue valutazioni tecniche, economiche e amministrative per permettere di dirottare i fondi del Bando per le periferie “risparmiati” su altri progetti (come l'arretramento della stazione, dove il grosso dei fondi sarà stanziato da Rete ferroviaria italiana) sullo stadio. L'ok potrebbe dare il via all'iter di recupero che vedrebbe l'abbattimento della tribuna, il mantenimento (non solo simbolico) della curva est, un nuovo campo da gioco, nuovi spogliatoi e spazi ricreativi per eventi. L'impianto, così immaginato, potrebbe ospitare duemila persone. I costi del progetto si attesterebbero sui 4 milioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

