Veco, assemblea a oltranza per 15 giorni
Martinsicuro, domani sindacati e azienda discutono dei lavori necessari per riuscire a ripartire
MARTINSICURO. Ottimismo, cauto ottimismo. E l'intenzione, condivisa dalle parti, di trovare un percorso utile a rimuove gli ostacoli alla concessione dell'Aia, l 'autorizzazione ambientale integrata. Questo quanto emerso dopo la lunga conferenza di servizi durata oltre 10 ore con i principali atto della vicenda Veco.
I lavoratori, lunedì sera, in assemblea hanno deciso di riunirsi in 'assemblea permanente nella sala mensa della fonderia, per tenere alta la guardia in questo momento decisivo per la sopravvivenza dell’azienda. Programmati i turni in cui gli operai saranno presenti nella sala. Un'assemblea che potrebbe durare diversi giorni fino a quando non ci saranno risposte concrete sul rilascio dell’autorizzazione.
Sulla disponibilità della Veco nell’esecuzione dei lavori in modo da soddisfare le prescrizioni date, necessarie per ottenere l’Aia, se ne saprà di più domani, quando sono previste due riunioni. La prima vedrà intorno al tavolo proprietà e sindacati. A seguire un incontro tra proprietà e lavoratori in cui i vertici della Veco dovrebbero dare indicazioni sul futuro della storica fonderia. Un primo colloqui a dire il vero c’è stato ieri sera, verso le 22,30: il cancello dell'azienda si è aperto per far entrare la macchina con i rappresentanti della proprietà e i consulenti, dopo la stipula dei verbali della riunione. Ne è seguito un breve colloquio con i presenti, in cui è emersa la volontà della proprietà di procedere agli adempimenti richiesti e tornare a produrre nel più breve tempo. I forni sono spenti da oramai due mesi e qualcuno spera, forse ottimisticamente, che a fine mese possano essere riaccesi.
Oltre al nodo dei lavori da eseguire – per la riduzione delle emissioni diffuse e la riduzione rumorosità – nell’incontro di domani i sindacati si ripromettono di chiarire anche alcuni aspetti economiche che riguardano i lavoratori. I quasi 80 dipendenti non hanno percepito lo stipendio di dicembre e la tredicesima, e fra un po’ maturerà anche la mensilità di gennaio. L’azienda infatti, costretta a bloccare l’attività, non avrebbe liquidità sufficiente, al momento.
I quattro operai e il sindacalista che lunedì hanno trascorso la giornata sul tetto dell'azienda sono scesi. Hanno partecipato all'assemblea e non sono tornati sul tetto consigliati dagli altri lavoratori visto, anche, il pericolo maltempo, per il forte vento. Ma, si dicono pronti a tornarci se il cammino della vertenza trovi altri intoppi. (a.f.;s.d.s.)
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