Veco, c’è solo la bozza dell’autorizzazione
Martinsicuro, forse oggi il rilascio del documento. Intanto i vigili urbani ispezionano la fonderia
MARTINSICURO. E’ una lotta contro il tempo. La Regione ancora non emette l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, necessaria per far riprendere l’attività alla Veco.
Il rilascio era atteso per ieri, ma quando in tarda mattinata sindacati e lavoratori hanno capito che c’erano degli intoppi, una delegazione è partita per l’ufficio regionale per l’ambiente a Pescara e ha presidiato i locali fino ad oltre le 20. Alla fine è emerso che c’è una bozza dell’Aia e forse oggi ci sarà il documento definitivo. Ma visti i continui rinvii ormai lavoratori e sindacati sono scettici, per cui stamattina una delegazione tornerà alla Regione e una andrà all’Arta, che dovrebbe collaborare alla stesura del documento per accelerarne l’emissione.
Il problema impellente a questo punto è il trascorrere del tempo. Già un cliente l’altroieri ha fatto un sopralluogo nella fonderia di Martinsicuro e vedendo che non c’era l’autorizzazione ha ritirato la commessa, che rappresentava un 20% del fatturato. Oggi un altro grosso cliente è in attesa di sapere se l’Aia c’è, altrimenti sarà ritirata un’altra commessa, che rappresenta questa volta il 40% del fatturato. E a questo punto sarà molto difficile per la storica azienda sopravvivere all’incredibile serie di intoppi burocratici.
L’ultimo esempio è quello che è accaduto ieri. La Veco nel proprio piazzale ha messo dei container che servono a raccogliere le emissioni diffuse: una misura provvisoria prevista proprio nelle prescrizioni assegnate dai vari enti alla fonderia per mettersi in regola. Qualcuno però ha chiesto l’intervento dei vigili urbani di Martinsicuro sostenendo che si trattava di installazioni di chissà quale pericolo e così ieri la polizia municipale, a tambur battente, ha fatto un’ispezione nella fonderia. (a.f.)
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