Veco in crisi, in allarme gli operai

Martinsicuro, da stamattina si riuniranno in assemblea permanente all’interno della fonderia
MARTINSICURO. La situazione aziendale della fonderia Veco di Martinsicuro si aggrava e le maestranze hanno deciso che da questa mattina saranno in assemblea permanente.
Questo quando hanno comunicato i 53 operai della storica fonderia che nell’indire l’assemblea permanente rimarcano «il massiccio fuggi fuggi dei clienti con l’aggravarsi dello stato di incertezza fonte anche da un silenzio assordante da parte della proprietà circa le sue reali volontà, ci ha portato a questa decisione». Per questi motivi gli operai, tramite i rappresentanti dei Rsu dell’azienda, hanno deciso di fermarsi dal lavoro e indire l’assemblea permanente. Dopo la riunione di sabato scorso in sala consiliare in cui è stato chiesto aiuto alle istituzioni un aiuto per mantenere i posti di lavoro si aggiunge questa nuova protesta.
«La situazione è grave» è il commento di un operaio, «i clienti ci stanno abbandonando, così come le commesse che sono sempre meno. Una situazione che sta prendendo dimensioni disastrose. Lo spettro della chiusura inizia a fare paura». Intanto, si aspetta con trepidazione la risposta, che dovrebbe arrivare per fine novembre, del tribunale teramano sull’esercizio provvisorio rispetto alla richiesta di fallimento che la proprietà della fonderia ha avanzato ad inizio mese. L’udienza si terrà il 26. Potrebbe essere l’ultima spiaggia per continuare a produrre e tutelare i posti di lavoro. Saltato il concordato preventivo in continuità, l’azienda non ha rispettato le scadenze previste, questa sembra che sia l’ultima occasione per non chiudere la storica azienda anche se più trascorrono i giorni e più aumentano le problematiche.
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