Veleni sul 25 aprile, il docente Di Marco: «Vasanella se è coerente deve dimettersi»

30 Aprile 2020

Carlo Di Marco, docente universitario e promotore dell’associazione Demos, interviene con una nota sulle polemiche che a ridosso del 25 aprile hanno accompagnato le esternazioni di due esponenti...

Carlo Di Marco, docente universitario e promotore dell’associazione Demos, interviene con una nota sulle polemiche che a ridosso del 25 aprile hanno accompagnato le esternazioni di due esponenti della maggioranza che regge il Comune (Simone Paesani, che si è dimesso, e il presidente del consiglio comunale Paolo Vasanella) e dell’amministratore della partecipata Julia Rete, Luca Gentile. Di Marco fa un lungo excursus per sottolineare che «il 25 aprile del 1945 non fu una festa delle bandiere rosse», bensì «un evento inclusivo» e che quell’insurrezione «pose le basi per costruire una nuova forma di stato mai esistita prima di allora», ovvero la prima democrazia della storia, secondo lui, la cui Costituzione prevede che tutte le persone possano « avere un ruolo attivo partecipativo e di controllo nell’esercizio dei pubblici poteri». Il 25 aprile, per Di Marco, «dovrebbe essere celebrato in eterno». E sottolinea che oggi non sono felici di festeggiarlo «solo i fascisti. Ma per non festeggiarlo non saranno mai perseguitati da nessuno». Per Di Marco «il fascismo non è un’idea con cui sia possibile confrontarsi ed interloquire. Il fascismo, in ogni sua forma, è un crimine che solo si persegue in termini di rispetto della legalità». E conclude, riferendosi ai fatti giuliesi: «Un consigliere comunale, dopo aver espresso quel che pensa del 25 aprile, forse si è un po’ vergognato e si è dimesso. Chi invece rappresenta il massimo consesso rappresentativo di una città antifascista e democratica che sempre festeggerà questa data, dovrebbe per coerenza trarre simili conseguenze, pur sapendo che se non dovesse farlo, per fortuna e grazie al 25 aprile del 1945, non c’è nessuno squadrista che andrà mai a prelevarlo». Il riferimento a Vasanella è evidente.