Velostazione, niente fondi Teramo guida la rivolta

27 Novembre 2021

D’Alberto convoca un incontro con Marsilio e i sindaci dei nove centri coinvolti L’assessore Verna: «Costernato, il territorio perde quasi due milioni di euro»

TERAMO. Il territorio teramano perde 1,6 milioni di euro per il progetto di mobilità sostenibile MoveTe, volto a favorire l'uso di biciclette nelle città. La Regione Abruzzo, in base ad un accordo di programma, avrebbe dovuto cofinanziare il progetto, per la maggior parte sostenuto da fondi ministeriali, con 390mila euro. Soldi che non arebbero stati mai versati. Una mancanza che mesi fa era stata denunciata dai sindaci teramani e dagli enti coinvolti in MoveTe, promotori di un appello alla Regione, e che era stata oggetto anche di una interpellanza del consigliere regionale Dino Pepe. Seguirono delle rassicurazioni, ma non i fondi. Ad oggi la situazione è immutata e il Comune di Teramo ha perciò convocato una riunione con i protagonisti coinvolti in quella che doveva essere un'ampia azione di sostegno alla mobilità green. Il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore alla mobilità Maurizio Verna hanno fissato un incontro coi nove Comuni interessati e l'Adsu per il 6 dicembre prossimo per discutere la situazione e capire che fare. C'è chi ha già sborsato fondi propri per realizzare opere: è il caso di Silvi, che ha inaugurato una velostazione un anno fa. Alla riunione sono stati invitati: il presidente della Regione Marco Marsilio, l'Adsu, i comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica, Giulianova, Roseto, Pineto, Atri, Mosciano Sant'Angelo, Bellante e Castellalto.
MoveTe (promosso dall'Adsu) è un programma integrato di azioni per la mobilità sostenibile volto a favorire spostamenti con le biciclette anche tramite la realizzazione di velostazioni nei punti strategici delle città. A Teramo, ad esempio, ne sono previste due: nel piazzale della stazione dei treni e in quello degli autobus di piazza San Francesco. L'idea è quella di creare un sistema che agevoli chi sceglie i mezzi pubblici e le biciclette. Studenti e lavoratori che, scesi dall'autobus o da un treno, possono sfruttare le due ruote per muoversi in città. Il progetto nel 2017 era stato presentato dal Comune di Teramo al Ministero conquistando il 15° posto fra i 114 giunti da tutta Italia.
Secondo l'assessore Verna, MoveTe è sulla via del tramonto. «Il mancato cofinanziamento ci sta facendo perdere i fondi ministeriali per un progetto innovativo che avrebbe contribuito in modo importante al percorso di mobilità sostenibile del territorio», commenta Verna che si dice costernato anche perché «vi erano impegni formali, sono state fatte delle programmazioni e persino investimenti da parte dei comuni: ora tutto ricadrà sulle spalle degli enti locali e dei cittadini». E conclude: «Èincomprensibile questa ostilità del Governo regionale verso il territorio teramano. Eppure c'è il sottosegretario D'Annuntiis che dovrebbe rappresentare la nostra provincia. E invece si lasciano andare fondi cospicui per questioni importanti come la mobilità. Di fatto il territorio perde 1,6 milioni. Il Comune di Teramo porterà avanti il progetto delle velostazioni, con fondi alternativi o propri, ma è grave quanto accaduto con MoveTe».
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